Sposami, stupido! di Tarek Boudali - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Il cinema è come un uomo a cavallo che arriva in una cittadina del West, e noi non sappiamo niente di lui. (Jean-Claude Carrière)»

scelta da
Marianna Cappi

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Recensione pubblicata su FilmTv 25/2018

Sposami, stupido!


Regia di Tarek Boudali

Pur avendo la tendenza, in caso di testate, a stare dalla parte di Zidane, riconosco che in Francia, anche in fatto di cinema, non tutto luccichi. Prendete per esempio questo Sposami, stupido!: in patria ha totalizzato 2 milioni e 400 mila spettatori a oggi, mentre la commedia italiana che nella prima metà del 2018 ha incassato di più, Benedetta follia, ne ha raccolti 1 milione e 100 mila di meno (così fate la proporzione). Si può spiegare il successo solo pensando alla popolarità multimediale dei protagonisti. La cosiddetta Bande à Fifi, trio comico di Canal+ di cui già parlammo recensendo Alibi.com, ovvero Philippe Lacheau, Tarek Boudali e Julien Arruti (qui defilato), imbarca tale Andy Rowski, youtuber celebre in patria. La costruzione della storia è ai limiti della farsa(ccia), la messa in scena sciatta (tranne nella sequenza sul ponte, risolta con una certa professionalità). Ma sono soprattutto i presupposti narrativi a sorprendere in negativo. Il pretesto è un “mariage blanc”, un finto matrimonio, al quale è costretto Yassine (Boudali, anche regista) per avere il permesso di soggiorno. Donne disponibili non ce ne sono, allora chiede al migliore amico Lacheau di portarlo all’altare. Mossa tutt’altro che facile, essendo non solo etero ma anche promesso sposo appunto alla bella youtuber. Entra a gamba tesa un ispettore che non crede alla sincerità di quel matrimonio, a interpretarlo un’altra star comica di Canal+, Philippe Duquesne. Un film confezionato per compiacere il pubblico (giovane) di riferimento, tra lazzi e battute vagamente omofobe, comunque volgari (si pensi alla “prova d’amore” richiesta dalla vecchia).

I 400 colpi

MG
4
Sposami, stupido! (2017)
Titolo originale: Épouse-moi mon pote
Regia: Tarek Boudali
Genere: Commedia - Produzione: Francia - Durata: 92'
Cast: Tarek Boudali, Philippe Lacheau, Philippe Duquesne, Andy Rowski, Charlotte Gabris, David Marsais, Julien Arruti, Baya Belal, Zinedine Soualem, Doudou Masta
Sceneggiatura: Tarek Boudali, Khaled Amara, Pierre Dudan

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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