Obbligo o verità di Jeff Wadlow - la recensione di FilmTv

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Mauro Gervasini dice che In nome di Dio - Il texano è il film da salvare oggi in TV.
Su Rete4 alle ore 16:45.

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La mia vita con John F. Donovan è l'ultimo film di Xavier Dolan, in arrivo (speriamo) a breve nelle nostre sale per Lucky Red. A lungo i film di Dolan sono stati invisibili in Italia, ma poi hanno cominciato ad avere una distribuzione in sala, homevideo e streaming. Oggi vi consigliamo di recuperare Laurence Anyways .

Una delle rubriche che fanno parte della storia di FilmTv è Regioni e sentimenti - I luoghi del cinema a cura di Steve Della Casa. Vi proponiamo un viaggio nel cinema a bordo dei treni, raccontato da Matteo Pollone.

La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

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Andrea Bellavita

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Recensione pubblicata su FilmTv 25/2018

Obbligo o verità


Regia di Jeff Wadlow

Un giochetto innocuo (Obbligo o verità?, dove puoi scegliere tra rispondere a una domanda imbarazzante o compiere un’azione “provocante”, che i ragazzini usano per rivelare cotte segrete o per osare i primi approcci sessuali), gestito da un demone sfuggito all’incantesimo che lo imprigionava, si trasforma in una sfida mortale per sei amici partiti a folleggiare oltre il confine messicano per l’ultimo “spring break” prima della laurea. Grandicelli per il gioco. E tutti piuttosto banali, tratteggiati come personaggi di una soap adolescenziale (e, come in una soap, chiacchierano initerrottamente, spiegandosi i rispettivi traumi, segreti, antipatie). Ennesimo prodotto alla Final Destination, Obbligo o verità è stiracchiato, lento, per nulla emozionante. Non tanto perché prevedibile (tutti i film con questo schema lo sono), ma perché sembra volersi “innalzare” al di sopra del genere, evitando meticolosamente il gore e impelagandosi invece in intricate vicende familiari che rappresentano il nervo scoperto di ciascuno dei protagonisti. Ma un horror è un horror è un horror... e, se non fa paura, che horror è? Peccato, perché produce la Blumhouse (Paranormal Activity, Insidious, La notte del giudizio e, di recente, Scappa - Get Out), mentre il regista e sceneggiatore Jeff Wadlow, invece, c’entra poco (e si vede). Lui sostiene di essersi ispirato a It Follows ma, a parte aver clamorosamente sbagliato l’età dei protagonisti, si è anche crogiolato in un tono sentenzioso, perdendo il ritmo. Per gli appassionati, molto meglio il piccolo, spudorato Game of Death, diretto l’anno scorso da Sebastien Landry e Laurence Morais-Lagace.

I 400 colpi

EM
4
Obbligo o verità (2018)
Titolo originale: Truth or Dare
Regia: Jeff Wadlow
Genere: Horror - Produzione: Usa - Durata: 100'
Cast: Lucy Hale, Tyler Posey, Violett Beane, Nolan Gerard Funk, Landon Liboiron, Sophia Ali, Brady Smith, Hayden Szeto, Morgan Lindholm, Sam Lerner
Sceneggiatura: Jeff Wadlow, Michael Reisz, Jillian Jacobs, Christopher Roach

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.


Emanuela Martini

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