Il sacrificio del cervo sacro di Yorgos Lanthimos - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Recensione pubblicata su FilmTv 26/2018

Il sacrificio del cervo sacro


Regia di Yorgos Lanthimos

Nel cinema di Lanthimos la disumanizzazione delle relazioni e degli ambienti è raccontata con una freddezza che coinvolge sia la messa in scena sia la narrazione. Non c’è reazione nei personaggi delle storie raccontate e nei loro sentimenti anestetizzati: solo riproposizione. Il mondo sullo schermo, ripreso con indifferenza straniante, procede per automatismi e meccanismi di sostituzione: corpi che rimpiazzano altri corpi; uomini trasformati in animali; rituali ancestrali che, come nel caso di questo film, si sovrappongono all’impasse del quotidiano ed emendano da colpe taciute. Nel passaggio dall’Europa agli Usa la superficie delle immagini si fa ancora più lucida, ma proprio per questo sembra aprirsi a una possibile rigenerazione. Attraverso la vendetta di un ragazzino verso il medico che per negligenza non ha salvato la vita al padre, l’ingresso dell’orrore nell’universo di Lanthimos assume una funzione salvifica. Il paradosso rivoluzionario della morte come estremo gesto d’umanità è sfruttato soprattutto in senso drammatico: ma al di là del cinismo narrativo per cui un sacrificio umano scioglie l’enigma che grava su buona parte del film, a spezzare la tipica rappresentazione monocorde di un mondo borghese - per di più americano, con tutto il suo carico di iperrealismo allucinato - è proprio la necessità della distruzione. Il torpore deterministico dei rapporti familiari è sostituito non da una sua copia, ma da una sua rigenerazione. Il disequilibrio ricompone la famiglia, e il sacrificio lascia spazio a un aspetto fino a oggi inedito, e dunque anch’esso rivoluzionario: il vuoto. 

I 400 colpi

AA
7
PA
3
PMB
7
MC
4
FDM
7
IF
6
AF
7
RM
7
MM
7
EM
5
FM
0
RMO
8
EMO
4
GAN
7
LP
4
ES
8
GS
7
RS
5
FT
2
media
5.8
Il sacrificio del cervo sacro (2017)
Titolo originale: The Killing of a Sacred Deer
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Thriller - Produzione: Usa/Gb/Irlanda - Durata: 121'
Cast: Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Bill Camp
Sceneggiatura: Yorgos Lanthimos, Efthymis Filippou

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Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.


Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.

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