Papillon di Michael Noer - la recensione di FilmTv

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Su RaiMovie alle ore 05:20.

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Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«You Cannot Be Serious! (John McEnroe)»

scelta da
Rinaldo Censi

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Recensione pubblicata su FilmTv 26/2018

Papillon


Regia di Michael Noer

In tutta evidenza, Rami Malek e Charlie Hunnam - protagonisti rispettivamente delle serie tv Mr. Robot e Sons of Anarchy, come si preoccupa di ricordarci il trailer - non sono Dustin Hoffman e Steve McQueen all’apice della carriera. Il regista danese Michael Noer, al primo film hollywoodiano e al quarto lungo di fiction in totale, non è Franklin J. Schaffner, che nel 1973 vantava già, tra le altre cose, un Oscar per Patton, generale d’acciaio e un cult immortale come Il pianeta delle scimmie in curriculum. Il cinema di questi anni dieci non è quello dei 70, il romanzo autobiografico Papillon è ancora celebre ma non più un recente e chiacchierato caso letterario, del suo autore Henri Charrière, al centro di polemiche sulla veridicità dei fatti raccontati e deceduto dopo la lavorazione del film tratto dal suo memoir, si ricordano in pochi. E il Papillon del 2017, è ovvio, non è (e non avrà probabilmente lo stesso successo di) quello del 1973, ma resta un oggetto curioso, e godibile. Perché, per certi versi, è il più classico dei remake: Noer ripropone la storia di Henri “Papillon”, ingiustamente condannato a vita in una colonia penale della Guyana francese negli anni 30, con minime varianti rispetto alla versione del 1973 (e quel che aggiunge, cioè l’incipit e l’epilogo, è proprio ciò di cui si poteva fare a meno). Per altri aspetti è decisamente (troppo?) contemporaneo, soprattutto nella regia - competente e più esplicita nel mostrare la violenza, ma meno ambiziosa, più pulita, meno epica - e nelle interpretazioni. Con Hunnam che, dopo Civiltà perduta, si riconferma a proprio agio in ruoli “d’altri tempi”: e, in questo, assomiglia al film.

I 400 colpi

AC
6
AF
5
FM
4
RMO
7
media
5.5
Papillon (2017)
Titolo originale: Papillon
Regia: Michael Noer
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Serbia/Malta - Durata: 133'
Cast: Charlie Hunnam, Rami Malek, Tommy Flanagan, Eve Hewson, Michael Socha, Roland Møller, Christopher Fairbank, Nina Senicar, Brian Vernel, Yorick van Wageningen
Sceneggiatura: Aaron Guzikowski

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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