Papillon di Michael Noer - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 26/2018

Papillon


Regia di Michael Noer

In tutta evidenza, Rami Malek e Charlie Hunnam - protagonisti rispettivamente delle serie tv Mr. Robot e Sons of Anarchy, come si preoccupa di ricordarci il trailer - non sono Dustin Hoffman e Steve McQueen all’apice della carriera. Il regista danese Michael Noer, al primo film hollywoodiano e al quarto lungo di fiction in totale, non è Franklin J. Schaffner, che nel 1973 vantava già, tra le altre cose, un Oscar per Patton, generale d’acciaio e un cult immortale come Il pianeta delle scimmie in curriculum. Il cinema di questi anni dieci non è quello dei 70, il romanzo autobiografico Papillon è ancora celebre ma non più un recente e chiacchierato caso letterario, del suo autore Henri Charrière, al centro di polemiche sulla veridicità dei fatti raccontati e deceduto dopo la lavorazione del film tratto dal suo memoir, si ricordano in pochi. E il Papillon del 2017, è ovvio, non è (e non avrà probabilmente lo stesso successo di) quello del 1973, ma resta un oggetto curioso, e godibile. Perché, per certi versi, è il più classico dei remake: Noer ripropone la storia di Henri “Papillon”, ingiustamente condannato a vita in una colonia penale della Guyana francese negli anni 30, con minime varianti rispetto alla versione del 1973 (e quel che aggiunge, cioè l’incipit e l’epilogo, è proprio ciò di cui si poteva fare a meno). Per altri aspetti è decisamente (troppo?) contemporaneo, soprattutto nella regia - competente e più esplicita nel mostrare la violenza, ma meno ambiziosa, più pulita, meno epica - e nelle interpretazioni. Con Hunnam che, dopo Civiltà perduta, si riconferma a proprio agio in ruoli “d’altri tempi”: e, in questo, assomiglia al film.

I 400 colpi

AC
6
AF
5
FM
4
RMO
7
media
5.5
Papillon (2017)
Titolo originale: Papillon
Regia: Michael Noer
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Serbia/Malta - Durata: 133'
Cast: Charlie Hunnam, Rami Malek, Tommy Flanagan, Eve Hewson, Michael Socha, Roland Møller, Christopher Fairbank, Nina Senicar, Brian Vernel, Yorick Van Wageningen
Sceneggiatura: Aaron Guzikowski

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