Papillon di Michael Noer - la recensione di FilmTv

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Alberto Pezzotta dice che Tepepa è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 06:40.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Il motivo per cui Dio ci ha dato due orecchie e una bocca è per permetterci di ascoltare il doppio di quanto parliamo (Quincy Jones)»

scelta da
Emanuele Sacchi

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Recensione pubblicata su FilmTv 26/2018

Papillon


Regia di Michael Noer

In tutta evidenza, Rami Malek e Charlie Hunnam - protagonisti rispettivamente delle serie tv Mr. Robot e Sons of Anarchy, come si preoccupa di ricordarci il trailer - non sono Dustin Hoffman e Steve McQueen all’apice della carriera. Il regista danese Michael Noer, al primo film hollywoodiano e al quarto lungo di fiction in totale, non è Franklin J. Schaffner, che nel 1973 vantava già, tra le altre cose, un Oscar per Patton, generale d’acciaio e un cult immortale come Il pianeta delle scimmie in curriculum. Il cinema di questi anni dieci non è quello dei 70, il romanzo autobiografico Papillon è ancora celebre ma non più un recente e chiacchierato caso letterario, del suo autore Henri Charrière, al centro di polemiche sulla veridicità dei fatti raccontati e deceduto dopo la lavorazione del film tratto dal suo memoir, si ricordano in pochi. E il Papillon del 2017, è ovvio, non è (e non avrà probabilmente lo stesso successo di) quello del 1973, ma resta un oggetto curioso, e godibile. Perché, per certi versi, è il più classico dei remake: Noer ripropone la storia di Henri “Papillon”, ingiustamente condannato a vita in una colonia penale della Guyana francese negli anni 30, con minime varianti rispetto alla versione del 1973 (e quel che aggiunge, cioè l’incipit e l’epilogo, è proprio ciò di cui si poteva fare a meno). Per altri aspetti è decisamente (troppo?) contemporaneo, soprattutto nella regia - competente e più esplicita nel mostrare la violenza, ma meno ambiziosa, più pulita, meno epica - e nelle interpretazioni. Con Hunnam che, dopo Civiltà perduta, si riconferma a proprio agio in ruoli “d’altri tempi”: e, in questo, assomiglia al film.

I 400 colpi

AC
6
AF
5
FM
4
RMO
7
media
5.5
Papillon (2017)
Titolo originale: Papillon
Regia: Michael Noer
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Serbia/Malta - Durata: 133'
Cast: Charlie Hunnam, Rami Malek, Tommy Flanagan, Eve Hewson, Michael Socha, Roland Møller, Christopher Fairbank, Nina Senicar, Brian Vernel, Yorick van Wageningen
Sceneggiatura: Aaron Guzikowski

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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