La truffa del secolo di Olivier Marchal - la recensione di FilmTv

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Mauro Gervasini dice che Sole rosso è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 14:05.

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

scelta da
Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 27/2018

La truffa del secolo


Regia di Olivier Marchal

Olivier Marchal dietro la macchina da presa, Benoît Magimel più una serie di ceffi da bassifondi (su tutti, Moussa Maaskri nel ruolo del caïd Dafri) davanti: la quintessenza del polar, declinazione francese del poliziesco. Qui, però, alla base della storia, una clamorosa, vera truffa avvenuta tra il 2008 e il 2009 ai danni dell’Unione europea, una complicata frode del corrispettivo internazionale dell’IVA sulle emissioni da carbone. Per metterla in pratica, l’imprenditore fallito Magimel, nonostante sia genero del miliardario Depardieu, che lo odia e vorrebbe levargli la patria potestà sul nipote, chiede aiuto a Dafri, potente trafficante di droga. E da qui si entra davvero in un film di Marchal, nero come la pece, implacabile, con tutti i personaggi di contorno (tipo la madre e i due figli ebrei, agitatori di club notturni) al posto giusto, e un finale cattivo che magari un po’ ti aspetti, ma comunque non delude. Piccolo rammarico per l’uscita di scena troppo repentina del grande (in tutti i sensi) Gérard, ma va detto che il film ha avuto una produzione travagliata: in origine doveva essere diretto dallo sceneggiatore Emmanuel Naccache, il regista ne ha raccolto il testimone quando il progetto pareva naufragato. La densità dei polar di Marchal (ex poliziotto e anche attore; in Truands di Frédéric Schoendoerffer, tra l’altro, in coppia proprio con Magimel) si misura nella contrapposizione tra il crudo realismo, per esempio delle scene d’azione, e il contrasto saturo che domina l’immagine, quasi iperrealista, molto viscerale. Ormai, dopo cinque lungometraggi e due serie tv (la prima stagione di Braquo e Section Zéro), un maestro.

I 400 colpi

PA
7
SE
9
AF
8
MG
7
RMO
7
GS
7
media
7.5
La truffa del secolo (2017)
Titolo originale: Carbone
Regia: Olivier Marchal
Genere: Noir - Produzione: Francia - Durata: 104'
Cast: Benoît Magimel, Gringe, Idir Chender, Laura Smet, Michaël Youn, Moussa Maaskri, Gérard Depardieu, Dani, Patrick Catalifo, Fred Epaud
Sceneggiatura: Olivier Marchal, Emmanuel Naccache

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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