Sulla mia pelle di Alessio Cremonini - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che La dominatrice è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«Il banco di prova di un'intelligenza di prim'ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare (Francis Scott Fitzgerald)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 37/2018

Sulla mia pelle


Regia di Alessio Cremonini

Morire di carcere, morire di Stato. Il 22 ottobre 2009, a una settimana dall’arresto per possesso di droga e presunto spaccio, Stefano Cucchi è morto per via del pestaggio di tre carabinieri, per la negligenza di chi lo aveva in custodia cautelare e per la superficialità dei medici dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Una somma di concause e di irresponsabilità che rende l’idea di un sacrificio spaventoso: ucciso da un apparato che usa la compartimentazione come scappatoia dai propri errori. «Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte» diceva De André. E fu questo il caso di Cucchi, che sarebbe ancora vivo, però, se dopo le botte non fosse finito in una palude del diritto e dell’indifferenza. Non è stato un martirio, è stato un abbandono, come Alessio Cremonini racconta con mirabile, insperata lucidità: un fatto dopo l’altro, una decisione dopo l’altra, di richiesta negata in richiesta negata (non solo a Cucchi ma anche alla sua famiglia impotente e forse rassegnata), di silenzio in silenzio, senza nascondere la colpevolezza del condannato o sfumare l’accanimento criminale delle istituzioni. Alessandro Borghi, che lavora di nervi, di parole stiracchiate, di posture contratte, asseconda il tono esplicito eppure asciutto del film: nulla che sfugga alle inquadrature calibrate, al montaggio serrato ma non frenetico, alla costruzione di un evitabilissimo avvicinamento alla morte. Non ci sono accuse, né redenzioni o emozioni posticce: solo la traccia di un percorso e dei segni su un corpo che nessuno ha saputo eliminare, e che ora restano nella memoria come una condanna collettiva.

I 400 colpi

AA
7
PA
7
PMB
7
MC
5
AC
7
FDM
7
SE
4
IF
6
AF
5
RM
8
MM
6
FM
7
RMO
7
EMO
6
LP
5
ES
7
GS
7
RS
5
FT
7
media
6.3
Sulla mia pelle (2018)
Titolo originale: -
Regia: Alessio Cremonini
Genere: Biografico/Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 100'
Cast: Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano
Sceneggiatura: Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan

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Nel nome di Stefano» Interviste (n° 38/2018)

Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.


Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.

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