Una storia senza nome di Roberto Andò - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Il testimone è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:05.

Film d’autore e commedia demenziale, eros e kung-fu: storia di un lembo di terra diventato ponte culturale tra due universi, galleria di imprescindibili cineasti e interpreti Hongkonghesi.

Siamo di parte, ma per Film Tv la chiusura di Rai Movie è un duro colpo, sia in termini di contenuto che di persone che in questa impresa ci hanno messo l'anima e soprattutto il cuore.

Su FilmTv n° 17, in occasione della pubblicazione del libro La spada del destino , Mauro Gervasini dedica una Lost Highway alla storia dei samurai nel mondo del cinema. Accompagna l'articolo una filmografia di Emanuele Sacchi, consultabile nella sezione Liste. Di uno dei dieci film della lista vi proponiamo la locandina di Emanuela Martini.

È cominciata anche in Italia l'ottava stagione di Il trono di spade , che sarà l'ultima. La settima stagione, se vi ricordate, ci aveva diviso: qui trovate il Perché no di Fiaba Di Martino.

Il 24 aprile è la data in cui usciranno in Francia dvd e bluray di High Life di Claire Denis, con Robert Pattinson e Juliette Binoche. Ancora non è prevista un'uscita nelle sale italiane, ma per l'occasione rispolveriamo la recensione di un altro film invisibile della stessa regista.

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

scelta da
Matteo Bailo

cinerama
8590
servizi
3060
cineteca
2790
opinionisti
1889
locandine
1024
serialminds
811
scanners
487
Recensione pubblicata su FilmTv 38/2018

Una storia senza nome


Regia di Roberto Andò

Sssh. Un vecchio agente segreto (Carpentieri) rivela una storia segreta a una segretaria (Ramazzotti), perché lei ne faccia il soggetto di un film. Un film che, come sempre, lei scrive come ghost writer per uno sceneggiatore bollito (Gassmann). Tutta sua madre (Morante), che fa la suggeritrice segreta di un patetico ministro del governo italiano. Il produttore segreto del film è lo stesso verso cui il film allunga un dito accusatorio. Ovvero la mafia, rea di aver rubato (storia vera) La Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio a Palermo, nel 1969. I fili si stringono. La trama s’infittisce. Fino alla caricatura. Roberto Andò continua a sperimentare allegramente con le forme del giallo, che è il genere della ragione che si restaura, ma che per lui, al contrario, arranca grottescamente, fatica ad arrivare a un traguardo, ad accomodarsi su una verità. Raffinato lettore di Sciascia, è come se a ogni film lo portasse allo sfinimento, e - dopo Le confessioni - a una parodia che probabilmente identifica come forma principe del contemporaneo. Ogni personaggio muove ed è mosso da un altro: chi sta scrivendo chi? E tra tutti questi segreti, questi falsi, dove sta la verità? Il balletto kitsch di copie e depistaggi (ben gestito nel cambio di registri) mima De Palma (una questione di visione del mondo, non di stile), ma il centro è come sempre il ruolo dell’artista nel mondo. Il film nel film finisce per rivelare una verità. Il film di Andò le si sovrappone, la rende opaca, ridicola, parodica, come impossibilitato a dire alcunché. È questo il punto. È un divertissement? Certo, ma, in segreto, è soprattutto una denuncia.

I 400 colpi

PA
7
PMB
3
SE
4
IF
6
MG
5
FM
4
EMO
5
LP
7
GS
7
media
5.3
Una storia senza nome (2018)
Titolo originale: -
Regia: Roberto Andò
Genere: Giallo - Produzione: Italia/Francia - Durata: 110'
Cast: Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassmann, Laura Morante, Renato Carpentieri, Jerzy Skolimowski, Antonio Catania, Gaetano Bruno
Sceneggiatura: Roberto Andò, Angelo Pasquini

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy