Piazza Vittorio di Abel Ferrara - la recensione di FilmTv

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Pier Maria Bocchi dice che Il testimone è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:05.

Film d’autore e commedia demenziale, eros e kung-fu: storia di un lembo di terra diventato ponte culturale tra due universi, galleria di imprescindibili cineasti e interpreti Hongkonghesi.

Siamo di parte, ma per Film Tv la chiusura di Rai Movie è un duro colpo, sia in termini di contenuto che di persone che in questa impresa ci hanno messo l'anima e soprattutto il cuore.

Su FilmTv n° 17, in occasione della pubblicazione del libro La spada del destino , Mauro Gervasini dedica una Lost Highway alla storia dei samurai nel mondo del cinema. Accompagna l'articolo una filmografia di Emanuele Sacchi, consultabile nella sezione Liste. Di uno dei dieci film della lista vi proponiamo la locandina di Emanuela Martini.

È cominciata anche in Italia l'ottava stagione di Il trono di spade , che sarà l'ultima. La settima stagione, se vi ricordate, ci aveva diviso: qui trovate il Perché no di Fiaba Di Martino.

Il 24 aprile è la data in cui usciranno in Francia dvd e bluray di High Life di Claire Denis, con Robert Pattinson e Juliette Binoche. Ancora non è prevista un'uscita nelle sale italiane, ma per l'occasione rispolveriamo la recensione di un altro film invisibile della stessa regista.

La citazione

«Revolution is my boyfriend»

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Recensione pubblicata su FilmTv 38/2018

Piazza Vittorio


Regia di Abel Ferrara

Vivere (e sopravvivere) a Piazza Vittorio, Roma, cuore multiculturale nel centro della Capitale, laboratorio meltin’ pot. Abel Ferrara, troupe leggerissima, raccoglie immagini e interviste di gente del luogo (anche Matteo Garrone e Willem Dafoe), entra in scena, rompe la regola dei 180°, scavalca il campo, contratta in denaro inquadrature e tempi con gli interlocutori, risponde vitale, allegro o scorbutico ai loro comportamenti. «Sono un regista cinematografico, non un giornalista»: questa frase è il manifesto, e anche l’alibi del film. La presa sul reale è tutta solo e soltanto a misura della sua intuizione, corpo a corpo personale, istintivo e superficiale, priva di progetto. Il suo prelievo d’umanità a Piazza Vittorio è casuale, scomposto, ambiguo (l’unico spazio di riflessione socioeconomica a Casa Pound?).

I 400 colpi

PA
7
MG
5
GS
4
media
5.3
Piazza Vittorio (2017)
Titolo originale: -
Regia: Abel Ferrara
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 82'

Montaggio: Fabio Nunziata
Fotografia: Tommaso Brunori Borgstrom

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Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

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