Venom di Ruben Fleischer - la recensione di FilmTv

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Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

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Recensione pubblicata su FilmTv 41/2018

Venom


Regia di Ruben Fleischer

Il giornalista Eddie Brock è ben deciso a scoprire cosa si nasconde negli affari illeciti di un miliardario. Ma si avvicina troppo ai suoi misteriosi campioni alieni. Prima di essere assaliti dall’olezzo di un pollo ripescato dalla spazzatura e poi divorato (di certo la scena più orrorifica del film di Ruben Fleischer), a riempire le narici è una brezza di anni 90: chiara, limpida, inconfondibile. Se fossimo in un’epoca antecedente al Marvel Cinematic Universe, più ingenua e incline allo stupore, Venom forse godrebbe di un differente feedback. Ma lo spettatore avvezzo agli arzigogolati script dei blockbuster del terzo millennio difficilmente può perdonarne i problemi di sospensione dell’incredulità e le semplificazioni dei nessi narrativi. Peccato. Perché sotto la sua esile superficie Venom nasconde - quasi si trattasse di un timido simbionte - un’operazione nostalgia fanta-horror potenzialmente avvincente. Un buddy movie in cui i due buddies condividono il medesimo corpo, una sorta di versione estrogenata di un delizioso B movie come L’alieno di Jack Sholder, rispetto al quale si supera un’ingenuità - la contrapposizione netta ed “estetica” tra bene e male - introducendone però altre. Ma benché il gigantismo progressive di Avengers e consimili (sulla controparte DC meglio ricorrere al fatidico e pietoso velo) spinga verso una liberatoria semplificazione punk rock, Venom non si dimostra all’altezza del compito: troppa titubanza nell’intraprendere un percorso di radicalità estrema e scorretta. Inspiegabile sparring partner Michelle Williams, che pare domandarsi in ogni istante cosa l’abbia trasportata in questo film.

I 400 colpi

AA
4
PA
7
AC
5
FDM
3
SE
4
AF
5
MG
7
FM
7
RMO
5
GAN
4
ES
6
FT
6
media
5.3
Venom (2018)
Titolo originale: Venom
Regia: Ruben Fleischer
Genere: Supereroico - Produzione: Usa - Durata: 112'
Cast: Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze, Reid Scott, Woody Harrelson, Jenny Slate, Melora Walters, Peggy Lu, Malcolm C. Murray
Sceneggiatura: Scott Rosenberg, Jeff Pinkner, Kelly Marcel, Will Beall

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Emanuele Sacchi

Nato nella città delle due discoteche e 106 farmacie, presto smarrito nei meandri del rock e del cinematografo. È ingegnere informatico, benché si finga pensatore umanista. Giornalista pubblicista, critico cinematografico e musicale, collabora con FilmTv, MYmovies.itRumore, Filmidee, Asiaexpress ed è direttore della testata web Hong Kong Express (www.hkx.it). È autore di 50x35mm - Soundtrack Rumorose (Homework, 2016), con Stefano Locati di Il nuovo cinema di Hong Kong - Voci e sguardi oltre l'handover (Bietti, 2014) e con Francesca Monti di Richard Linklater - La deriva del sogno americano (Bietti, 2017). Film: Apocalypse Now (ma non Redux). Album: Forever Changes dei Love (anche per il titolo).


Emanuele Sacchi

Nato nella città delle due discoteche e 106 farmacie, presto smarrito nei meandri del rock e del cinematografo. È ingegnere informatico, benché si finga pensatore umanista. Giornalista pubblicista, critico cinematografico e musicale, collabora con FilmTv, MYmovies.itRumore, Filmidee, Asiaexpress ed è direttore della testata web Hong Kong Express (www.hkx.it). È autore di 50x35mm - Soundtrack Rumorose (Homework, 2016), con Stefano Locati di Il nuovo cinema di Hong Kong - Voci e sguardi oltre l'handover (Bietti, 2014) e con Francesca Monti di Richard Linklater - La deriva del sogno americano (Bietti, 2017). Film: Apocalypse Now (ma non Redux). Album: Forever Changes dei Love (anche per il titolo).

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