The Predator di Shane Black - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

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Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 41/2018

The Predator


Regia di Shane Black

A trent’anni dalla lotta contro Schwarzenegger nella giungla, la società dei Predator si è fatta più complessa, interessata ai mutamenti climatici e ai bambini autistici ma geniali. Tutte complicazioni inutili in un film dall’idea di cristallina semplicità: imponenti creature armate di gadget letali cacciano e macellano i nostri migliori guerrieri. Al terrore di una giungla dove si torna a essere prede si sostituisce una commedia con militari picchiatelli e un cecchino che le autorità vogliono chiudere in manicomio perché ha visto troppo. A tratti le battutacce sono irresistibili, del resto Shane Black sa scrivere e il cast ha buoni attori tra cui il comico Keegan-Michael Key, ma è un altro film e il tentativo di integrarlo con il mito di Predator funziona sempre meno ogni minuto che passa. Quando nel terzo atto si lasciano i sobborghi per la foresta, i personaggi sono ormai del tutto incongrui e non va meglio con i villain: quello intrepretato dal buon Sterling K. Brown diventa ridondante e non viene nemmeno degnato di un’uscita di scena memorabile; l’evoluzione dei Predator è poi molto meno spaventosa del “modello” precedente. Pure la regia ci mette del suo, con scene d’azione notturne perlopiù caotiche, inadeguate al compito di aggiornare il mito del cacciatore alieno. A dare il colpo di grazia arriva infine un epilogo trash di rara stupidità, che butta sul tavolo una nuova sgangherata direzione per la serie o forse cerca, senza successo, di riparare nell’autoironia. Solo in due cose The Predator è tristemente coerente: le armi fanno bene e le sigarette fanno male.

I 400 colpi

AA
4
PMB
3
MC
5
SE
6
AF
4
FM
2
RMO
6
RS
5
media
4.4
The Predator (2018)
Titolo originale: The Predator
Regia: Shane Black
Genere: Horror/Sci-fi - Produzione: Usa/Canada - Durata: 107'
Cast: Boyd Holbrook, Trevante Rhodes, Jacob Tremblay, Keegan-Michael Key, Olivia Munn, Sterling K. Brown, Thomas Jane, Alfie Allen, Augusto Aguilera, Jake Busey
Sceneggiatura: Shane Black, Fred Dekker

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Black is back» Servizi (n° 41/2018)

Andrea Fornasiero

Andrea Fornasiero (Mortara, 8 maggio 1976), dottorato in Culture della Comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stato autore televisivo per due trasmissioni di Rai4, Wonderland e Mainstream. Collabora con il settimanale “Film Tv” dal 2006. Collabora inoltre con il distributore cinematografico Officine Ubu nel settore Acquisitions. È autore di Terrence Malick. Cinema della classicità e della modernità (Le Mani, 2008) e ha partecipato a vari volumi collettanei e convegni sul cinema. Scrive o ha scritto per “Fumo di China”, “Chili Blog”, “The Cinema Show”, “Nocturno”, “Rumore”, “Lo Spazio Bianco”, “Filmidee”, “Andersen”, “Movieplayer”, “Rumori fuori scena”, “Otto e mezzo”, inoltre ha curato la rubrica CoseSerie, dedicata al mondo della serialità, per FilmTv.it. Ha collaborato a due edizioni del Roma Fiction Fest ed è stato autore e conduttore delle emissioni italiane delle cerimonie di premiazione degli Emmy Awards 2014 e 2015.

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