Apostolo di Gareth Evans - la recensione di FilmTv

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Andrea Fornasiero dice che Stand by Me - Ricordo di un'estate è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:50.

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

Quest'anno alla #Berlinale69 non ci sono nomi di grande richiamo cinefilo. Un esempio preso dal passato? Bruno Dumont. Vi riproponiamo la recensione di un suo film, nella homepage della sezione Scanners.

La citazione

«Il motivo per cui Dio ci ha dato due orecchie e una bocca è per permetterci di ascoltare il doppio di quanto parliamo (Quincy Jones)»

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Emanuele Sacchi

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Recensione pubblicata su FilmTv 41/2018

Apostolo


Regia di Gareth Evans

Dunque l’enfant prodige gallese autore di uno degli action migliori del millennio, l’indonesiano The Raid, torna a casa e allettato dalle sirene di Netflix cambia genere. Apostolo, da Gareth Evans scritto, diretto e montato, è un cosiddetto period horror inserito in una tradizione, quella britannica, che in passato ha regalato almeno due titoli di culto, qui consapevolmente saccheggiati: Il grande inquisitore di Michael Reeves (1968) e The Wicker Man di Robin Hardy (1973). In un’isola remota al largo della Gran Bretagna si reca nel 1902 un uomo in cerca della sorella, rapita in circostanze misteriose. Un predicatore interpretato da Michael Sheen tiene sotto scacco la comunità, ma i galli nel pollaio sono più d’uno, diciamo così, e poi il cuore macabro dell’isola è nascosto altrove, nei sotterranei di una casa nel bosco... Molto interessante l’inizio alla Bram Stoker del viaggio del riluttante eroe protagonista dalle carni bruciate, come se il mistero del film si dipanasse dal suo sguardo più che da un ambiente francamente un po’ scontato, se si conosce il genere. Intuizione drammaturgica che Evans perde poi per strada pasticciando con la materia narrativa, un po’ come fece anni fa Christophe Gans con Il patto dei lupi, film al quale guardo tuttora con benevolenza ma solo per le componenti marziali. Il problema di Apostolo, due ore abbondanti che diluiscono la tensione, sta tutto nel continuo cambio di prospettiva, nel fuggire via da una definizione convincente dei personaggi, nel barocchismo non sempre giustificato della messa in scena. Evans non si tira indietro di fronte al gore e questo è un bene, ma ci si diverte a tratti.

I 400 colpi

MG
6
Apostolo (2018)
Titolo originale: Apostle
Regia: Gareth Evans
Genere: Horror - Produzione: Usa/Gb - Durata: 129'
Cast: Dan Stevens, Michael Sheen, Kristine Froseth, Lucy Boynton, Bill Milner, Mark Lewis Jones, Elen Rhys, Annes Elwy, Ross O'Hennessy, Pino Maiello
Sceneggiatura: Gareth Evans
Montaggio: Gareth Evans

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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