A Star Is Born di Bradley Cooper - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Sergio M. Grmek Germani dice che 2 marines e 1 generale è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 09:15.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Guardatevi da tutte le imprese che richiedono vestiti nuovi (H.D. Thoreau)»

scelta da
Carolina Crespi

cinerama
8277
servizi
2826
cineteca
2658
opinionisti
1776
locandine
1000
serialminds
755
scanners
477
Recensione pubblicata su FilmTv 41/2018

A Star Is Born


Regia di Bradley Cooper

Quarta versione cinematografica di una storia scritta negli anni 30 da Dorothy Parker, William A. Wellman (anche regista della prima, nel 1937), Robert Carson e Alan Campbell ma, sembra, inventata dal produttore David O. Selznick. Un pezzo di immaginario americano che qui si lega a quello più musicalmente pop grazie alla presenza di Lady Gaga. È Ally, cameriera dalla bellezza irregolare ma dalla voce grandiosa scoperta per caso da Jackson Maine (Bradley Cooper), rocker sulla breccia nonostante le insidie dell’alcolismo. La fine è nota, per chi avesse visto uno degli altri tre film e in particolare quello del 1976, vicino al nuovo anche per la doppia natura artistica dei rispettivi protagonisti (allora Kris Kristofferson e un’indimenticabile Barbra Streisand), cantanti (Cooper è una sorpresa, i brani di Maine li ha scritti lui) e attori (pure Stefani Germanotta sorprende per qualità della recitazione). Bello poter dire che A Star is Born funziona, perché i film devono anche saper coccolare le aspettative del pubblico senza suscitare dibattiti o seconde letture da simposio della critica. E qui ci si commuove al punto giusto, si resta di sasso di fronte ai due monologhi clamorosi di Sam Elliott, il personaggio scritto meglio (è il fratello di Maine), mi piace pensare dal co-sceneggiatore Eric Roth della scuola dei duri. Certo, di fronte ad alcune banalità meglio turarsi il naso (o le orecchie: possibile che la visione degli italoamericani sia ancora così stucchevole, con Pavarotti sempre on the air?) ma le scene dei concerti, vere e tonanti, valgono, tra le altre cose, il prezzo del biglietto.

I 400 colpi

AA
5
PA
6
PMB
4
MC
5
AC
6
FDM
6
SE
9
IF
4
MG
7
RM
5
FM
3
RMO
6
EMO
5
GAN
7
LP
5
ES
6
GS
5
RS
4
FT
5
media
5.4
A Star Is Born (2018)
Titolo originale: A Star Is Born
Regia: Bradley Cooper
Genere: Drammatico/Musicale - Produzione: Usa - Durata: 135'
Cast: Bradley Cooper, Lady Gaga, Sam Elliott, Dave Chappelle, Andrew Dice Clay, Rebecca Field, Michael D. Roberts
Sceneggiatura: Bradley Cooper

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Il Sassolino n° 43/2018 (2)» Il Sassolino (n° 43/2018)

Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy