Le Ereditiere di Marcelo Martinessi - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che La dominatrice è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

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Recensione pubblicata su FilmTv 42/2018

Le Ereditiere


Regia di Marcelo Martinessi

Dietro l’eleganza decadente e decaduta della dimora di Asunción in cui è ambientato buona parte di Le ereditiere - lungometraggio d’esordio del paraguaiano Marcelo Martinessi - risiede assopita la vita delle due protagoniste, Chiquita e Chela, anziane sopravvissute di famiglie un tempo benestanti, costrette a mettere in vendita la loro preziosa mobilia e a camuffare più o meno tacitamente la loro relazione sentimentale. L’odore di stantio, il velo della polvere, l’ombra delle veneziane socchiuse sono i resti di un passato familiare e inevitabilmente collettivo, con l’ombra della dittatura di Stroessner, terminata nel 1989, a inseguire ancora oggi il moderno Paraguay. Martinessi non esplicita il nesso politico del suo film, ma per età, ceto sociale e indolenza le sue figure sono reduci, più che ereditiere, di una storia di cui sono state anonime comprimarie. La vicenda di Chela (Ana Brun, premiata alla Berlinale 2018 come miglior attrice), la più introversa delle due donne, che dopo l’arresto per debiti dell’esuberante compagna trova una nuova dimensione grazie al lavoro (autista improvvisata per signore dedite al bridge quotidiano) e addirittura il risveglio del desiderio (per Angy, la figlia di una delle sue clienti), rivela l’esplicita necessità di liberazione di un popolo e di una nazione. La metafora è meccanica, anche ovvia, ma non per questo superflua. E Martinessi lavora abilmente di sottrazione per non appesantire il lavoro impressionista sugli spazi sovraccarichi e sui tempi dilatati, soffocando a poco a poco l’identità ritrovata di Chela in un morboso, offuscato dramma della rinuncia.

I 400 colpi

PA
8
IF
7
MG
7
RM
7
MM
6
EM
6
FM
6
GAN
5
LP
7
GS
6
media
6.5
Le Ereditiere (2018)
Titolo originale: Las herederas
Regia: Marcelo Martinessi
Genere: Drammatico - Produzione: Germania/Francia/Brasile/Norvegia/Paraguay/Uruguay - Durata: 98'
Cast: Ana Brun, Margarita Irun, Ana Ivanova, Nilda Gonzalez, María Martins, Alicia Guerra, Mecha Armele
Sceneggiatura: Marcelo Martinessi

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Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.


Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.

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