Disobedience di Sebastián Lelio - la recensione di FilmTv

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Pier Maria Bocchi dice che Il testimone è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:05.

Film d’autore e commedia demenziale, eros e kung-fu: storia di un lembo di terra diventato ponte culturale tra due universi, galleria di imprescindibili cineasti e interpreti Hongkonghesi.

Siamo di parte, ma per Film Tv la chiusura di Rai Movie è un duro colpo, sia in termini di contenuto che di persone che in questa impresa ci hanno messo l'anima e soprattutto il cuore.

Su FilmTv n° 17, in occasione della pubblicazione del libro La spada del destino , Mauro Gervasini dedica una Lost Highway alla storia dei samurai nel mondo del cinema. Accompagna l'articolo una filmografia di Emanuele Sacchi, consultabile nella sezione Liste. Di uno dei dieci film della lista vi proponiamo la locandina di Emanuela Martini.

È cominciata anche in Italia l'ottava stagione di Il trono di spade , che sarà l'ultima. La settima stagione, se vi ricordate, ci aveva diviso: qui trovate il Perché no di Fiaba Di Martino.

Il 24 aprile è la data in cui usciranno in Francia dvd e bluray di High Life di Claire Denis, con Robert Pattinson e Juliette Binoche. Ancora non è prevista un'uscita nelle sale italiane, ma per l'occasione rispolveriamo la recensione di un altro film invisibile della stessa regista.

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2018

Disobedience


Regia di Sebastián Lelio

Come capita talvolta col buon cinema, l’incipit è fulminante ed è pure la chiave di lettura dell’intero film: un rabbino declama la natura imperfetta dell’uomo, ovvero l’unica creatura di dio - a differenza di angeli e bestie - dotata di libero arbitrio. Poi cade morto. Dall’altra parte dell’Atlantico squilla il telefono di Ronnie Curtis, nata però Ronit Krushka nella rigida comunità ebrea ortodossa di Londra: la figlia del rabbino. Rinnegata e rinata altrove, la sua estraneità è palpabile sin dal momento in cui varca la porta per le esequie. Tratto da Disobbedienza di Naomi Alderman, che in quella comunità è cresciuta, il film di Lelio è la storia di un amore proibito, quello tra la reietta Ronit e una donna che, invece, ha scelto di restare devota e di sposare il loro comune amico d’infanzia. Una passione in cui il regista cileno dispiega ancora una volta, dopo Gloria e Una donna fantastica, la sua sensibilità non comune nel raccontare il femminile: cattura epidermicamente l’irrequietezza delle protagoniste, in modi diversi costrette a reprimere parti di sé (che si tratti del “nome d’arte” o della parrucca che l’ortodossa Esti indossa per dogma), e in complicità con le due Rachel (Weisz e McAdams) ne mette in scena il piacere con autenticità mai pruriginosa. Ma Disobedience è anche e soprattutto una storia di fede, di doloroso posizionamento nei confronti del proprio credo, e in questo senso è cruciale il terzo vertice del triangolo, Dovid (Alessandro Nivola, che vorremmo vedere in più film). Nel finale quietamente rivoluzionario, si torna all’inizio e al libero arbitrio: per dire che l’unica vera forma d’amore è dare la possibilità di scegliere.

I 400 colpi

PA
7
FDM
7
IF
7
RM
7
FM
6
LP
6
media
6.7
Disobedience (2017)
Titolo originale: Disobedience
Regia: Sebastián Lelio
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Gran Bretagna/Irlanda - Durata: 114'
Cast: Rachel Weisz, Rachel McAdams, Alessandro Nivola, Anton Lesser, Bernice Stegers, Allan Corduner
Sceneggiatura: Sebastián Lelio, Rebecca Lenkiewicz

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Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.

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