Arrivederci Saigon di Wilma Labate - la recensione di FilmTv

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Pier Maria Bocchi dice che Il testimone è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:05.

Film d’autore e commedia demenziale, eros e kung-fu: storia di un lembo di terra diventato ponte culturale tra due universi, galleria di imprescindibili cineasti e interpreti Hongkonghesi.

Siamo di parte, ma per Film Tv la chiusura di Rai Movie è un duro colpo, sia in termini di contenuto che di persone che in questa impresa ci hanno messo l'anima e soprattutto il cuore.

Su FilmTv n° 17, in occasione della pubblicazione del libro La spada del destino , Mauro Gervasini dedica una Lost Highway alla storia dei samurai nel mondo del cinema. Accompagna l'articolo una filmografia di Emanuele Sacchi, consultabile nella sezione Liste. Di uno dei dieci film della lista vi proponiamo la locandina di Emanuela Martini.

È cominciata anche in Italia l'ottava stagione di Il trono di spade , che sarà l'ultima. La settima stagione, se vi ricordate, ci aveva diviso: qui trovate il Perché no di Fiaba Di Martino.

Il 24 aprile è la data in cui usciranno in Francia dvd e bluray di High Life di Claire Denis, con Robert Pattinson e Juliette Binoche. Ancora non è prevista un'uscita nelle sale italiane, ma per l'occasione rispolveriamo la recensione di un altro film invisibile della stessa regista.

La citazione

«Il cinema è come un uomo a cavallo che arriva in una cittadina del West, e noi non sappiamo niente di lui. (Jean-Claude Carrière)»

scelta da
Marianna Cappi

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2018

Arrivederci Saigon


Regia di Wilma Labate

Quando pensi che, in 50 anni, il Sessantotto sia stato raccontato in ogni salsa, ecco la storia che non ti aspetti. Quella delle Stars, “complessino” femminile messo su da un (losco o solo sprovveduto?) impresario nella provincia toscana anni 60: la batterista Manuela (che non si fa vedere), la tastierista Daniela (che dando alle stampe, nel 2008, diari e lettere, ha estratto la vicenda dall’oblio), la cantante Rossella (degna collega di Janis, Nina, Etta e Aretha), la bassista Franca (che imparò lo strumento da zero) e la chitarrista Viviana (unica maggiorenne all’epoca dei fatti). I fatti, appunto: è il 1968 e la cinquina viene fatta volare in estremo Oriente, con un contratto firmato per loro dal manager e la promessa del “tour del secolo”; solo che, dopo Manila, viene dirottata in Vietnam, e forzata a esibirsi - più volte al giorno, nel mezzo della giungla, tra razzi, esplosioni, e il fiume di giovani cadaveri restituito dalla guerra - per le truppe Usa. Poco importa che di quest’incredibile peripezia non esistano registrazioni video: Labate costruisce un contrappunto ritmato e appassionante di repertorio e interviste frontali, in grado di rendere, allo stesso tempo, l’affresco d’epoca e la specificità irripetibile di un’assurda odissea. E la sensazione, vissuta dalle ragazze e ri-sperimentata dallo spettatore, di trovarsi letteralmente nell’occhio del ciclone: mentre attorno il mondo brucia di rivoluzioni, attraversano la linea d’ombra dell’età adulta, tra il terrore di morire e un pizzico d’avventurosa eccitazione. Misurando a loro modo che la distanza tra il «choi-oi» (“mio dio!”) vietnamita e l’«ohiohi» proletario piombinese non è così ampia. 

I 400 colpi

AC
7
Arrivederci Saigon (2018)
Titolo originale: -
Regia: Wilma Labate
Genere: Documentario - Produzione: Usa - Durata: 80'

Montaggio: Mario Marrone
Fotografia: Daniele Ciprì

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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