Arrivederci Saigon di Wilma Labate - la recensione di FilmTv

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Sergio M. Grmek Germani dice che 2 marines e 1 generale è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 09:15.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Quando la leggenda diventa realtà, si stampi la leggenda (John Ford)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2018

Arrivederci Saigon


Regia di Wilma Labate

Quando pensi che, in 50 anni, il Sessantotto sia stato raccontato in ogni salsa, ecco la storia che non ti aspetti. Quella delle Stars, “complessino” femminile messo su da un (losco o solo sprovveduto?) impresario nella provincia toscana anni 60: la batterista Manuela (che non si fa vedere), la tastierista Daniela (che dando alle stampe, nel 2008, diari e lettere, ha estratto la vicenda dall’oblio), la cantante Rossella (degna collega di Janis, Nina, Etta e Aretha), la bassista Franca (che imparò lo strumento da zero) e la chitarrista Viviana (unica maggiorenne all’epoca dei fatti). I fatti, appunto: è il 1968 e la cinquina viene fatta volare in estremo Oriente, con un contratto firmato per loro dal manager e la promessa del “tour del secolo”; solo che, dopo Manila, viene dirottata in Vietnam, e forzata a esibirsi - più volte al giorno, nel mezzo della giungla, tra razzi, esplosioni, e il fiume di giovani cadaveri restituito dalla guerra - per le truppe Usa. Poco importa che di quest’incredibile peripezia non esistano registrazioni video: Labate costruisce un contrappunto ritmato e appassionante di repertorio e interviste frontali, in grado di rendere, allo stesso tempo, l’affresco d’epoca e la specificità irripetibile di un’assurda odissea. E la sensazione, vissuta dalle ragazze e ri-sperimentata dallo spettatore, di trovarsi letteralmente nell’occhio del ciclone: mentre attorno il mondo brucia di rivoluzioni, attraversano la linea d’ombra dell’età adulta, tra il terrore di morire e un pizzico d’avventurosa eccitazione. Misurando a loro modo che la distanza tra il «choi-oi» (“mio dio!”) vietnamita e l’«ohiohi» proletario piombinese non è così ampia. 

I 400 colpi

AC
7
Arrivederci Saigon (2018)
Titolo originale: -
Regia: Wilma Labate
Genere: Documentario - Produzione: Usa - Durata: 80'

Montaggio: Mario Marrone
Fotografia: Daniele Ciprì

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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