Il mistero della casa del tempo di Eli Roth - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico durante il week end! (Woody Allen)»

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Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 44/2018

Il mistero della casa del tempo


Regia di Eli Roth

Dopo aver sfiorato, al di là degli esiti, temi di un qualche interesse sociologico in Knock Knock e Il giustiziere della notte, da Eli Roth chiunque si sarebbe atteso un ritorno nel confortevole alveo dell’horror più ossequioso. Stupisce invece trovarlo alle prese con la trasposizione di un classico young adult come La pendola stregata (ora riedito da De Agostini con lo stesso titolo del film), primo dei 12 volumi di John Bellairs con protagonista Lewis Barnavelt. E sorprende ancor più l’umiltà con cui Roth offre i propri servigi all’immaginario della Amblin di Steven Spielberg. Si respira aria di Piramide di paura e I Goonies in Il mistero della casa del tempo, con corredo di bambini nerd bullizzati, doppie vite condotte tra realtà e fantasia, famiglie dolcemente disfunzionali e incubi che spaventano ma non arrivano mai a terrorizzare. Di fatto Roth vive solo in qualche vaghissimo attimo fuggente di truculenza concesso dalle maglie strette della sceneggiatura. Ma se il film sarà ricordato il merito è di Jack Black e Cate Blanchett (stravinto il possibile confronto a distanza con la Miss Peregrine di burtoniana e recente memoria), inedita coppia da screwball comedy che aggiorna con un pizzico di magia il repertorio di Spencer Tracy e Katharine Hepburn e finisce per mettere in secondo piano intreccio e protagonista. I riferimenti alla guerra mondiale e all’Olocausto forse sono destinati a rimanere incompresi presso l’indefinito target del film - tra bimbi quasi cresciuti e adulti che forse hanno rinunciato a maturare - ma tutto sommato la missione della SpielbergRoth Inc. è compiuta.

I 400 colpi

PMB
3
MC
6
SE
5
ES
6
RS
7
media
5.4
Il mistero della casa del tempo (2018)
Titolo originale: The House with a Clock in Its Walls
Regia: Eli Roth
Genere: Fantasy - Produzione: Usa/India/Canada - Durata: 105'
Cast: Jack Black, Cate Blanchett, Owen Vaccaro, Kyle MacLachlan, Lorenza Izzo, Renée Elise Goldsberry, Colleen Camp
Sceneggiatura: Eric Kripke, John Bellairs

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Emanuele Sacchi

Nato nella città delle due discoteche e 106 farmacie, presto smarrito nei meandri del rock e del cinematografo. È ingegnere informatico, benché si finga pensatore umanista. Giornalista pubblicista, critico cinematografico e musicale, collabora con FilmTv, MYmovies.itRumore, Filmidee, Asiaexpress ed è direttore della testata web Hong Kong Express (www.hkx.it). È autore di 50x35mm - Soundtrack Rumorose (Homework, 2016), con Stefano Locati di Il nuovo cinema di Hong Kong - Voci e sguardi oltre l'handover (Bietti, 2014) e con Francesca Monti di Richard Linklater - La deriva del sogno americano (Bietti, 2017). Film: Apocalypse Now (ma non Redux). Album: Forever Changes dei Love (anche per il titolo).


Emanuele Sacchi

Nato nella città delle due discoteche e 106 farmacie, presto smarrito nei meandri del rock e del cinematografo. È ingegnere informatico, benché si finga pensatore umanista. Giornalista pubblicista, critico cinematografico e musicale, collabora con FilmTv, MYmovies.itRumore, Filmidee, Asiaexpress ed è direttore della testata web Hong Kong Express (www.hkx.it). È autore di 50x35mm - Soundtrack Rumorose (Homework, 2016), con Stefano Locati di Il nuovo cinema di Hong Kong - Voci e sguardi oltre l'handover (Bietti, 2014) e con Francesca Monti di Richard Linklater - La deriva del sogno americano (Bietti, 2017). Film: Apocalypse Now (ma non Redux). Album: Forever Changes dei Love (anche per il titolo).

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