Red Zone - 22 miglia di fuoco di Peter Berg - la recensione di FilmTv

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Mauro Gervasini dice che '71 è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiStoria alle ore 21:10.

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Il calciomercato delle piattaforme streaming e dei canali a pagamento, dai destini sempre più intrecciati. Un'analisi di Andrea Bellavita.

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Il 24 maggio arriva su Netflix una nuova serie spagnola che si chiama Alto mare (ve la segnaliamo brevemente nel numero di questa settimana). Avrà il successo di La casa di carta ?

«O dio mio, aprimi le porte della notte». In memoria di Jean-Claude Brisseau (1944-2019) ripubblichiamo la recensione del film che gli valse il Pardo d'oro a Locarno.

La citazione

«Life... don't talk to me about life...»

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Alice Cucchetti

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Recensione pubblicata su FilmTv 46/2018

Red Zone - 22 miglia di fuoco


Regia di Peter Berg

Un gruppo d’intervento speciale della CIA guidato da Mark Wahlberg, con John Malkovich che in remoto fa la regia tattica, deve condurre Iko Uwais, informatore della polizia locale con un segreto da rivelare, da un punto A a un punto B. 35 chilometri in totale, 22 miglia. A un film d’azione non serve altro che il punto di partenza, quello d’arrivo e la ciccia in mezzo, come dimostrano i western veri (Quel treno per Yuma, per citare il migliore) o mascherati (Solo 2 ore con Bruce Willis). Qui a dire il vero c’è un bel confronto tra due madri (anzi: tre) sul quale potremmo sciorinare qualche teoria, sottolineando che questa storia virile l’ha scritta una donna dal nome pesantissimo, Lea Carpenter. Non c’entra con John ma è una Du Pont, discendente della famiglia di ugonotti francesi fuggita dopo il 18 fruttidoro. Giunta negli States diventò ricchissima e potentissima ma con le sue tare, come racconta Foxcatcher di Bennett Miller. Sto divagando, su tutto. Perché in verità Red Zone - 22 miglia di fuoco, il miglior film di Peter Berg, spiega bene l’essenziale dell’action: la dinamica. Ovvero: il rapporto causa-effetto, lo sguardo applicato al movimento. Per cui, mettete Uwais (è il protagonista di The Raid, cresciuto a pane e silat) in una stanza chiusa ammanettato a un lettino con due malintenzionati, state comodi e aspettate che accada quel che vi aspettate. La qualità del film sarà tutta nel “come” accade, e qui si vola alti. Aggiungo che Uwais mi sembra un corpo-mondo: a parte Buster Keaton nella storia del cinema me ne vengono in mente solo altri due, Bruce Lee e Jackie Chan. Una bella responsabilità.

I 400 colpi

AA
7
PMB
8
AC
6
MG
7
FM
1
RMO
4
ES
4
media
5.3
Red Zone - 22 miglia di fuoco (2018)
Titolo originale: Mile 22
Regia: Peter Berg
Genere: Azione - Produzione: Usa - Durata: 94'
Cast: Mark Wahlberg, Iko Uwais, John Malkovich, Lauren Cohan, Ronda Rousey, Carlo Alban
Sceneggiatura: Lea Carpenter, Graham Roland

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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