Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi) di Tom Edmunds - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Velluto nero è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 03:50.

Quanto vale l’altra metà del cielo, sul grande schermo? Quanto potere hanno le registe e le maestranze al femminile a Hollywood? Uno sguardo alle cifre e ai nomi, resistenti o emergenti, del gentil sesso al cinema.

Tempi duri per i grandi della nuova Hollywood. Quando essere un autore di culto tipo Brian De Palma non basta come garanzia per partire con una nuova produzione. Un'analisi di Giulia D'Agnolo Vallan.

Film di culto, pilastro della storia del cinema, capolavoro assoluto. E... Mel Gibson si prepara a rifarlo. Con un ricco cast, come vi raccontiamo nella prossima newsletter. Rileggiamo le parole di Gianni Amelio.

Arriva il 31 maggio su Prime Video una delle nuove serie più attese dell'anno. Si chiama Good Omens, ed è tratta dal romanzo di Neil Gaiman e Terry Pratchett Buona Apocalisse a tutti! Impossibile non ripensare a American Gods , egualmente tratta da un romanzo dello scrittore inglese.

Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

cinerama
8657
servizi
3092
cineteca
2812
opinionisti
1906
locandine
1028
serialminds
820
scanners
488
Recensione pubblicata su FilmTv 47/2018

Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)


Regia di Tom Edmunds

Di aspiranti suicidi in cerca dell’aiutino di un sicario è piena la storia: Siodmak (didascalico: L’uomo che cerca il suo assassino, 1931), poi William Castle (Nessuno sa il proprio destino), Regamey (chi?) con Louis de Funès (Omicidio a pagamento), De Broca con Belmondo (L’uomo di Hong Kong) e persino Beatty in Bulworth - Il senatore. In Gran Bretagna, oggi, l’assassino è un grande attore come Wilkinson, il candidato morto è il Barnard di Dunkirk, il plot è usuale (firma il contratto col killer, ma ci ripensa), il movente è il lavoro (il primo non vuole andare in pensione, il secondo è uno scrittore non pubblicato), il tono è di nero ma composto umorismo british, con senso dell’assurdo e tenuta di scrittura. Godibile e innocuo, per una serata piacevole. Poi, compito a casa, recuperare Ho affittato un killer di Aki Kaurismäki.

I 400 colpi

RMO
7
GS
6
media
6.5
Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi) (2018)
Titolo originale: Dead in a Week: Or Your Money Back
Regia: Tom Edmunds
Genere: Commedia - Produzione: Gb - Durata: 90'
Cast: Aneurin Barnard, Tom Wilkinson, Freya Mavor, Marion Bailey, Christopher Eccleston, Gethin Anthony, Nigel Lindsay, Marcia Warren, Emma Campbell-Jones, Velibor Topic
Sceneggiatura: Tom Edmunds

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.


Giulio Sangiorgio

Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker, edita libri per Bietti Heterotopia. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy