Lontano da qui di Sara Colangelo - la recensione di FilmTv

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Giulio Sangiorgio dice che Il mistero della camera gialla è il film da salvare oggi in TV.
Su TV2000 alle ore 21:05.

È cominciata anche in Italia l'ottava stagione di Il trono di spade , che sarà l'ultima. La settima stagione, se vi ricordate, ci aveva diviso: qui trovate il Perché no di Fiaba Di Martino.

Il 24 aprile è la data in cui usciranno in Francia dvd e bluray di High Life di Claire Denis, con Robert Pattinson e Juliette Binoche. Ancora non è prevista un'uscita nelle sale italiane, ma per l'occasione rispolveriamo la recensione di un altro film invisibile della stessa regista.

State già seguendo su TIMVision la seconda stagione di Killing Eve ? Vi riproponiamo l'intervista doppia alle due attrici protagoniste realizzata per l'arrivo della prima stagione, l'anno scorso.

Remake, reboot, prequel, sequel. E degli adattamenti, non possiamo proprio fare a meno? L'opinione di Roy Menarini.

Michelle Yeoh è appena stata scelta da James Cameron per i tre sequel previsti di Avatar. Vi riproponiamo allora la locandina di Emanuela Martini scritta per il film del 2009.

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

scelta da
Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 50/2018

Lontano da qui


Regia di Sara Colangelo

All’apparenza una variazione sul tema del bambino prodigio, questa storia di una maestra d’asilo con velleità da poetessa che intercetta il genio in un alunno e proietta su di lui il senso del proprio esistere, come una miracolosa via d’uscita dall’horror vacui del mondo moderno. In Lontano da qui (incomprensibile titolo italiano) il piccolo portento rimane però in secondo piano, perché la storia è quella della sua mentore, Lisa (e a lei la magnifica Gyllenhaal fa dono di un’umanità tortuosa che non si sfrangia mai grottescamente). Adattando il da noi inedito The Kindergarten Teacher dell’israeliano Navad Lapid, Colangelo accentua l’indolenza del pupillo e invera di pietas l’impenetrabilità della donna, ma soprattutto ne precisa la natura del malessere. Non tanto un film su un artista della parola, nemmeno un film sull’arte, ma un film su una sensibilità artistica irrimediabilmente carnefice: Lisa, che è una brava insegnante, ha un bravo marito, dei bravi figli (benché distratti dai loro dèi personali: patria e internet), soffre di un mal di vivere da Cassandra 2.0, come un’eroina della tragedia greca che, oggi, non può che essere un’anomalia, un’assurdità a sua volta, un errore, anche nell’approccio culturalmente rapace, dominante al bimbo (indiano). E così il suo sacrificio, sul proscenio anodino della società moderna - la rottura della cui cecità e incapacità di coltivare l’estro è la sua missione fraintesa -, passa inosservato, subito confinato fuori scena. Salta la gloria della rivelazione e, come l’amour fou di Lisa è destinato all’autodistruzione, al patetico, così il genio rimane inascoltato, incompreso, inconsapevole di sé.

I 400 colpi

AA
8
PMB
7
FDM
7
IF
7
EM
7
RMO
7
EMO
6
LP
6
media
6.9
Lontano da qui (2018)
Titolo originale: The Kindergarten Teacher
Regia: Sara Colangelo
Genere: Drammatico - Produzione: Usa - Durata: 96'
Cast: Maggie Gyllenhaal, Parker Sevak, Gael García Bernal, Rosa Salazar, Michael Chernus, Samrat Chakrabarti, Ato Blankson-Wood, Libya Pugh, Carter Kojima, Jillian Panlilio, Anna Baryshnikov, Noah Rhodes
Sceneggiatura: Sara Colangelo, Nadav Lapid

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