Capri-Revolution di Mario Martone - la recensione di FilmTv

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La seconda stagione di Big Little Lies , che era nata come miniserie, uscirà a giugno ed è diretta non più da Jean-Marc Vallée ma da una regista americana di cui abbiamo parlato spesso nelle nostre pagine. Questo è il primo film suo che abbiamo recensito nella rubrica Scanners.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 51/2018

Capri-Revolution


Regia di Mario Martone

Terzo capitolo della genealogia del presente che Mario Martone ha inaugurato con Noi credevamo, Capri-Revolution coglie il cinema del regista napoletano in un momento di straordinaria felicità creativa. Il film trae spunto dalla comune cui il pittore Karl Diefenbach diede vita a Capri agli inizi del Novecento, sul modello di quella del Monte Verità sopra Ascona. Il conflitto che anima il film, però, è intimamente martoniano. Nel movimento che porta la capraia Lucia (interpretata magnificamente da Marianna Fontana) a orbitare intorno alla comunità cosmopolita di artisti e filosofi guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) è inscritto sia il conflitto fra natura e cultura che il dilemma osservato da Thomas Mann fra Kultur e Zivilisation. L’Occidente colto all’alba della Prima guerra mondiale, ancora ancorato alla trascendenza e al sacro, mentre si fa largo il socialismo internazionalista, è il luogo-narrazione di «una trasvalutazione di tutti i valori». Il set dell’isola diventa così un teatro delle idee in movimento. Con un piglio schiettamente antinaturalistico e antipsicologico, Martone dà corpo alla paralisi politica del nostro presente immaginando un dialogo filosofico dell’altro ieri. Opponendo il medico socialista (l’eccellente Antonio Folletto) alla visione animista ma già proto-ecologista di Seybu, Martone intreccia piani e contraddizioni ancora irrisolte. La guerra igiene del mondo è così opposta a una visione alternativa e pacifista la quale cova già dentro di sé i germi della ritirata e (dell’eterno ritorno) della violenza. L’evocazione di esperienze chiave delle avanguardie novecentesche (da Joseph Beuys a Hermann Nitsch) diventa così la canzone dell’innocenza e dell’esperienza di Lucia (nel cui nome si cela appunto il mistero della luce… e degli occhi). Accentuando il processo dell’erosione della verosimiglianza avviato con Noi credevamo e Il giovane favoloso, con Capri-Revolution Mario Martone permette al fuoricampo di penetrare completamente il perimetro del set e delle inquadrature. Niente è realistico, tutto è vero. Così, evocando Il miracolo di Rossellini, ma anche l’idea della Storia come fondale di Vanina Vanini, Martone (ri)crea non il mondo di una volta, ma la possibilità, futura, di un altro reale. Lucia, inconsapevole angelo della Storia, fluttua su Capri come l’Angelica (appunto…) di Manoel de Oliveira. Lei è l’elemento che destruttura la visione teleologica del medico socialista che vede nella guerra la possibilità della palingenesi e del riscatto, ed è in grado di sottrarsi anche al ripiegarsi su se stesso di Seybu. Lucia destruttura il messianismo della ragione e dell’istinto restando così a fare i conti da sola con il mondo e il futuro. E non è un caso che partendo alla volta del Nuovo mondo, Lucia (non) incontri Roberto De Francesco e il suo cardellino (uno struggente omaggio ad Anna Maria Ortese che risale a Noi credevamo), “una aggiunta di realtà” imprendibile, punto di fuga di pura affabulazione; epifania e canto misterioso. Un film audace, Capri-Revolution, che sfida le modalità con le quali pensiamo i film, il cinema oltre che la Storia e le strategie formali e politiche per (ri)raccontarla.  

I 400 colpi

PA
7
PMB
4
MC
9
FDM
7
SE
9
RM
5
MM
7
RMO
6
EMO
8
GAN
10
LP
8
GS
7
RS
9
media
7.4
Capri-Revolution (2018)
Titolo originale: -
Regia: Mario Martone
Genere: Drammatico/Storico - Produzione: Italia/Francia - Durata: 122'
Cast: Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto, Jenna Thiam
Sceneggiatura: Mario Martone, Ippolita Di Majo

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Ritmo
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Capri-Revolution» Cinerama (n° V0/2018)

Giona A. Nazzaro

Delegato generale Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Programmatore Visions du Réel di Nyon (Svizzera). Collaboratore Festival del Film di Locarno. Autore di libri e saggi. Dischi, libri, gatti, i piaceri. Il resto, in divenire.

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