Macchine mortali di Christian Rivers - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

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Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 51/2018

Macchine mortali


Regia di Christian Rivers

Ambientato in un lontano futuro post-apocalittico in cui la crosta terrestre ha cambiato aspetto e le città sono giganteschi veicoli cingolati, di Macchine mortali si scorge ogni singolo ingranaggio. Adattamento cinematografico dell’ennesima saga distopica per ragazzi (spiace un po’ che arrivi quando il filone si è esaurito, perché visivamente superiore a qualunque esempio del genere l’abbia preceduto), incastra pezzi usati di immaginario e congegni narrativi standard, un po’ come fanno i suoi protagonisti con i reperti della vecchia tecnologia pre-olocausto nucleare: l’estetica steampunk rimanda scopertamente a Il castello errante di Howl, Laputa e Mad Max: Fury Road (e le musiche di Junkie XL sottolineano roboanti quest’ultimo paragone), le genealogie intrecciate paiono una variazione su quelle di Star Wars, così come la battaglia finale; il co-protagonista è un orfano & apprendista “discendente” da Harry Potter, si cammina a piedi nelle paludi di un universo ostile come in ogni fantasy che si rispetti e si scappa da un androide senza pietà che è Terminator con un altro nome. Rivers nasce come storyboarder e supervisore degli effetti speciali (fidato collaboratore, fin dagli esordi, di Peter Jackson, che qui coproduce e co-sceneggia), e infatti è la parte di world building (l’edificazione di un universo alternativo) la più funzionale ed evocativa (anche dell’attualità, ovviamente), seguita dall’intrattenimento action, tra inseguimenti, combattimenti e voli. A inceppare il meccanismo è uno script tra l’esplicativo, l’abusato e il pigro, che rischia a ogni passo di appioppare all’aggettivo “mortale” il significato meno allettante possibile.

I 400 colpi

AC
5
AF
4
FM
0
RMO
5
FT
5
media
4.8
Macchine mortali (2018)
Titolo originale: Mortal Engines
Regia: Christian Rivers
Genere: Fantascienza - Produzione: Usa/Nuova Zelanda - Durata: 117'
Cast: Robert Sheehan, Hera Hilmar, Stephen Lang, Hugo Weaving, Jihae, Ronan Raftery, Leila George, Patrick Malahide, Colin Salmon, Mark Mitchinson
Sceneggiatura: Peter Jackson, Philippa Boyens, Fran Walsh

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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