La favorita di Yorgos Lanthimos - la recensione di FilmTv

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Giulio Sangiorgio dice che Angel - La vita, il romanzo è il film da salvare oggi in TV.
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Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

Muore a 97 anni la fidanzata d'America, Doris Day, una carriera leggendaria di cantante e attrice ma soprattutto il volto dell' american girl . In una filmografia per lo più dedicata alla commedia brillante scegliamo un titolo diverso, uno dei più famosi thriller di Alfred Hitchcock, per ricordarla.

Il 18 giugno arriva su Sky Atlantic la seconda stagione, ma in origine era una miniserie senza seguito: i nuovi episodi sono tutti diretti da Andrea Arnold, e non vediamo l'ora di tornare a seguire le vicende delle protagoniste di Big Little Lies. La recensione della prima stagione, di Alice Cucchetti.

Questa settimana ripeschiamo dall'archivio un film invisibile contenuto in un numero di Scanners dedicato alle metamorfosi,le trasformazioni, il cambiamento del corpo, il mutamento. Ad un ribaltamento kafkiano, per la precisione, nel caso di questo film di Denis Côté.

La citazione

«You Cannot Be Serious! (John McEnroe)»

scelta da
Rinaldo Censi

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Recensione pubblicata su FilmTv 04/2019

La favorita


Regia di Yorgos Lanthimos

Giochi di potere a tre, in un interno: fatti di soprusi, umiliazioni, concessioni, parole non dette e sguardi fin troppo espliciti, sfide e blandizie, occhi che frugano oltre la luce tremolante delle candele e mani e lingue che si spingono nei recessi più intimi. Questa è la storia di Queen Anne, prima regina del regno di Gran Bretagna (dal 1702 alla morte, nel 1714), ultima degli Stuart, di intelligenza mediocre e salute cagionevole, golosa nonostante la gotta, e delle due amiche/consigliere/amanti che si contesero il ruolo di favorita, Sarah Churchill, duchessa di Malborough, e Abigail Hill, la giovane cugina decaduta che Sarah aveva introdotto a corte. Malizie e perfidie femminili, per gestire potere, ricchezza e privilegi (e le stesse sorti dello stato), in un universo chiuso in cui gli uomini, con guance e labbra dipinte ed enormi parrucche incipriate, si trastullano tra giochi cretini (la corsa delle anatre, il tirassegno con melagrane marce a un nobile nudo), agguati erotici nei corridoi e l’errata convinzione di essere loro a manipolare l’esercizio del comando. Chi comanda è lady Malborough (tra l’altro, suo marito sembra l’unico maschio con un’occupazione “seria”: guida gli eserciti in guerra), intelligente, forte, decisa, forse davvero amica di Anne; mentre Abigail, che piano piano le subentra nel letto e nella fiducia della regina, arriva troppo dal basso (quando aveva 11 anni suo padre l’ha venduta per pagare una scommessa) per mostrare qualche traccia di sentimento. Ma è giovane, bella e astuta. Quanto a Anne, la dolente, insofferente, dispotica, vorace, capricciosa regina, solo all’apparenza è inconsapevole del proprio ruolo (in questo senso, la scena finale è emblematica). È bello La favorita, imprevedibile period drama di Yorgos Lanthimos, che in realtà non è un dramma, ma una stilizzatissima e crudele commedia grottesca, costellata di battute, occhiate e sgambetti feroci, affogata nel sesso e nella merda (dalla quale arriva a corte letteralmente ricoperta la giovane Abigail), intrisa di un cinismo che non è né maschile né femminile, ma solo un umano requisito nella lotta per la sopravvivenza. Strette nei costumi (tutti giocati sul bianco e nero) di Sandy Powell, Rachel Weisz, Emma Stone e Olivia Colman (l’autentica dominatrice, che sta vincendo ogni premio) tessono un gioco di ruolo stizzito e impudico che si avvale delle armi affilate della femminilità, della quale trapelano a tratti lampi di dolore (la regina, con i 17 conigli che rimandano ai 17 figli abortiti, nati morti o morti in tenera età), di autentica solidarietà (Sarah) o di maldestra ingenuità (Abigail). Lanthimos distorce le prospettive con sontuosi grandangoli, riprende le sue “eroine” ostinatamente dal basso, ingigantendole o cogliendone in primi piani silenziosi le interne macchinazioni, le guarda danzare una surreale rivisitazione dei balli di corte settecenteschi, le ammira, in fondo, tanto quanto disprezza o deride i cortigiani che le circondano. E, insieme a loro, diventa carnale e vitale come non è mai stato.

I 400 colpi

AA
7
PA
7
PMB
7
MC
5
AC
7
FDM
7
SE
5
IF
6
AF
8
RM
6
MM
6
EM
8
FM
7
RMO
6
EMO
7
GAN
8
LP
6
ES
4
GS
5
RS
6
FT
4
media
6.3
La favorita (2018)
Titolo originale: The Favourite
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Grottesco - Produzione: Irlanda/Gb/Usa - Durata: 119'
Cast: Emma Stone, Olivia Colman, Rachel Weisz, Nicolas Hoult, Joe Alwyn
Sceneggiatura: Deborah Davis, Tony McNamara

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Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

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