10 giorni senza mamma di Alessandro Genovesi - la recensione di FilmTv

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La citazione

«E questo è quanto (Casinò - Martin Scorsese)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 06/2019

10 giorni senza mamma


Regia di Alessandro Genovesi

A proposito delle sofisticate strategie del nostro cinema: a pochi mesi da Ti presento Sofia, ecco un’altra commedia targata Colorado, co-sceneggiata da Giovanni Bognetti, con Fabio De Luigi che fa ancora una volta il papà pasticcione. Ed è pure il remake di una commedia straniera: Mamá se fue de viaje di Ariel Winograd (Argentina, 2017). Come tutti gli adattamenti di questo tipo, è insipida e scolorita: potrebbe essere ambientata ovunque, in qualunque epoca, magari quella dei telefoni bianchi. Qui De Luigi è il direttore del personale di una catena di supermercati diretta da un despota (Antonio Catania) che neanche in Miracolo a Milano; fa licenziare una dipendente (Diana Del Bufalo) sorpresa a rubare tre viti, ma poi si pente e alla fine (SPOILERONE!) si farà licenziare anche lui, per la gioia di tutta la famiglia e, si presuppone, anche dello spettatore (questo a proposito di realismo sociale). Così la mamma (Valentina Lodovini, in scena per circa 20 minuti) potrà tornare a lavorare, mentre il papà potrà fare il mammo e occuparsi dei tre figli. Fermi tutti, dov’è che abbiamo già visto questa brillante trovata di sceneggiatura? Frugo nella memoria, o meglio nel computer, ed eccola qua: La gente che sta bene (2014) di Francesco Patierno, con Claudio Bisio e Margherita Buy. Eppure non è passato tanto tempo. La povertà di idee del cinema italiano di consumo è deprimente. E lo è ancora di più l’ostentazione di professionalità e production values in una sequenza comico-catastrofica con effetti digitali che vorrebbe aggiungere un tocco alla Nakache-Toledano (C’est la vie), ma proprio non j’a fà.

I 400 colpi

RMO
4
10 giorni senza mamma (2019)
Titolo originale: -
Regia: Alessandro Genovesi
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 94'
Cast: Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Antonio Catania, Diana Del Bufalo, Angelica Elli, Bianca Usai, Matteo Castellucci, Niccolò Senni, Enzo Casertano
Sceneggiatura: Alessandro Genovesi, Giovanni Bognetti

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Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta si è occupato di cinema italiano (Ridere civilmente. Il cinema di Luigi Zampa; Il western italiano; Regia Damiano Damiani; Mario Bava; la curatela, con Stefania Parigi, di Il lungo respiro di Brunello Rondi), di storia della critica (La critica cinematografica; la curatela, con Anna Gilardelli, di Alberto Moravia, Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990), di cinema orientale (Tutto il cinema di Hong Kong). Ha collaborato alla Storia del cinema mondiale di Gian Piero Brunetta e alla Storia del cinema italiano del CSC, oltre che a riviste come “Bianco e Nero”, "Imago", “8 1/2”. Scrive di cinema e musica su "Blow Up". Ha tradotto libri, tra gli altri, di Chinua Achebe, Eric Bogosian, Harry Crews, James Dickey, Barry Gifford, Jim Harrison, Hanif Kureishi, Lorrie Moore, Joyce Carol Oates, Hugues Pagan, Derek Raymond, Colm Tóibín.
Twitter: @APezzotta.


Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta si è occupato di cinema italiano (Ridere civilmente. Il cinema di Luigi Zampa; Il western italiano; Regia Damiano Damiani; Mario Bava; la curatela, con Stefania Parigi, di Il lungo respiro di Brunello Rondi), di storia della critica (La critica cinematografica; la curatela, con Anna Gilardelli, di Alberto Moravia, Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990), di cinema orientale (Tutto il cinema di Hong Kong). Ha collaborato alla Storia del cinema mondiale di Gian Piero Brunetta e alla Storia del cinema italiano del CSC, oltre che a riviste come “Bianco e Nero”, "Imago", “8 1/2”. Scrive di cinema e musica su "Blow Up". Ha tradotto libri, tra gli altri, di Chinua Achebe, Eric Bogosian, Harry Crews, James Dickey, Barry Gifford, Jim Harrison, Hanif Kureishi, Lorrie Moore, Joyce Carol Oates, Hugues Pagan, Derek Raymond, Colm Tóibín.
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