L'esorcismo di Hannah Grace di Diederik Van Rooijen - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che La dominatrice è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«Il cinema è come un uomo a cavallo che arriva in una cittadina del West, e noi non sappiamo niente di lui. (Jean-Claude Carrière)»

scelta da
Marianna Cappi

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Recensione pubblicata su FilmTv 06/2019

L'esorcismo di Hannah Grace


Regia di Diederik Van Rooijen

Emily Rose, Emma Evans, Jane Doe etc.: alla schiera di disgraziate e confondibili (fatta salva la seminale Regan) possedute si aggiunge la salma riluttante di Hannah Grace (contorsionista, come la Elena Fokina di Suspiria) il cui esorcismo, fallito, si consuma nelle prime battute del film. Segue la nottataccia obitoriale di un’ex sbirra tormentata dal passato che si servirà del demone ancora sottopelle di miss Grace in qualità di strumento purificatorio (gioco facile: la morta è in grado di rigenerarsi, camminare sulle pareti, levitare e persino prendere l’ascensore, ma bastano due colpi in canna a metterla fuori combattimento). Repertorio scadente di jump scare, brividi autoptici, trucchetti sonori, dimenticabili vittime sacrificali e rivelatorie ricerche su Google diligentemente in campo; il resto è letale stupidità.

I 400 colpi

PMB
3
FDM
3
FM
1
media
2.3
L'esorcismo di Hannah Grace (2018)
Titolo originale: The Possession of Hannah Grace
Regia: Diederik Van Rooijen
Genere: Horror - Produzione: Usa - Durata: 86'
Cast: Shay Mitchell, Grey Damon, Kirby Johnson, Louis Herthum, Nick Thune, Stana Katic, Maximillian McNamara, Jacob Ming-Trent, James A. Watson Jr., Marianne Bayard
Sceneggiatura: Brian Sieve

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Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.


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