La vita in un attimo di Dan Fogelman - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che La dominatrice è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«All work and no play makes Jack a dull boy»

cinerama
8462
servizi
2975
cineteca
2739
opinionisti
1847
locandine
1015
serialminds
786
scanners
482
Recensione pubblicata su FilmTv 07/2019

La vita in un attimo


Regia di Dan Fogelman

«Era tanto bello e ho pianto tanto». E va benissimo. Ma chissà se perfino la vecchina di Amarcord tentennerebbe dinanzi a questo incredibile polpettone al saccarosio, fotoromanzesca e spericolata epica sentimentale che sfreccia attraverso spazio e tempo, amore e morte, per aforizzare sul miracolo della vita sopra qualsiasi tragedia. Tre generazioni s’incrociano con effetto farfalla (ma a paragone Third Person di Haggis è un capolavoro di sottigliezza), a botte di agnizioni e monologhi epifanici srotolati lungo un complesso trentennale di disgrazie a dir poco cataclismatiche (il top: donna incintissima attraversa la strada senza guardare, finisce sotto un autobus e traumatizza per sempre il bimbetto straniero a bordo vettura). C’è spazio anche per la mise en abyme: il compagno dell’investita rimette oniricamente in scena il rimosso; si teorizza la vita come supremo narratore inaffidabile, e via così. Alla fine amor vincit omnia - ci mancherebbe altro! -, e la famiglia miracolosa & miracolata dall’happy end è mista e cosmopolita (stoccata anti-trumpiana). La vita in un attimo è un compendio della poetica cara a Fogelman, papà della lacrimevole hit seriale This Is Us ma anche dell’irriverente Galavant, oltre che brillante penna Disney (Bolt, Rapunzel). Insomma: ci è o ci fa? Ai critici che hanno unanimemente massacrato il film (anche tonfo eclatante al botteghino Usa) ha ribattuto che i maschi bianchi davanti alla cruda onestà emotiva svicolano, incapaci d’oggettività. Ci fa? Di sicuro ci crede: e al suo guilty pleasure matarazziano così nudo e scoperto bisogna quantomeno dare atto di uno svergognato coraggio.

I 400 colpi

FDM
5
La vita in un attimo (2018)
Titolo originale: Life Itself
Regia: Dan Fogelman
Genere: Sentimentale - Produzione: Usa/Spagna - Durata: 117'
Cast: Oscar Isaac, Olivia Wilde, Olivia Cooke, Antonio Banderas, Annette Bening, Laia Costa, Mandy Patinkin, Jean Smart, Sergio Peris-Mencheta, Àlex Monner
Sceneggiatura: Dan Fogelman

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.


Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy