Un valzer tra gli scaffali di Thomas Stuber - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che La dominatrice è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:20.

Uno dei film più amati di Albertone, uno dei suoi personaggi più indimenticabili. La locandina è di Emanuela Martini.

Il 28 febbraio comincia in prima assoluta su Joi la terza stagione di una serie che abbiamo molto amato. Dove eravamo rimasti?

Il vincitore della Berlinale69 è Nadav Lapid, nostra vecchia conoscenza, con il film Synonymes . Vi ricordate quando presentammo Policeman su FilmtVOD?

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

La citazione

«Tutti i travestimenti del mondo non coprono la puzza di marcio. (Zatōichi)»

scelta da
Nicola Cupperi

cinerama
8462
servizi
2975
cineteca
2739
opinionisti
1847
locandine
1015
serialminds
786
scanners
482
Recensione pubblicata su FilmTv 07/2019

Un valzer tra gli scaffali


Regia di Thomas Stuber

S’intravedono tra le scatole di cioccolatini: Christian è appena arrivato e fa il magazziniere del reparto bevande e alcolici, sotto la supervisione del collega più vecchio Bruno. Marion invece lavora da tempo al reparto dolciumi ed è già pratica della guida del muletto, il carrello elevatore con cui si spostano e si impilano sugli scaffali altissimi le merci del supermercato. La padronanza del muletto è una qualità distintiva: segnala abilità, sveltezza, anzianità di servizio e soprattutto “appartenenza”. Perché quel supermercato in mezzo a uno snodo stradale della ex Germania est, dove il direttore mette un cd di musica classica appena arriva la notte, non è solo il luogo di lavoro ma anche quello degli amici, della solidarietà, forse dell’amore, di una specie di “famiglia”. Certamente per il solitario, taciturno Christian, ma forse anche per altri. Aperto dalle note del Sul bel Danubio blu di Strauss che echeggiano tra i corridoi del magazzino, Un valzer tra gli scaffali di Thomas Stuber ha la poesia, l’umanità e l’amarezza delle piccole, irrisolte, silenziose commedie quotidiane, dove cinque minuti passati insieme nella Siberia (il reparto surgelati) o un cioccolatino con una candelina accesa nel giorno del compleanno possono scaldare il cuore. Poi, dopo un piccolo party occasionale, ognuno risale sulla sua auto o il suo autobus e si perde nella propria vita privata. L’umorismo sotterraneo, più laconico di quello di Aki Kaurismäki, lascia il posto al vuoto, che può anche trasformarsi nel rimpianto di un altro lavoro, un altro tempo, un’altra Germania. 

I 400 colpi

EM
7
Un valzer tra gli scaffali (2018)
Titolo originale: In den Gängen
Regia: Thomas Stuber
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Germania - Durata: 125'
Cast: Sandra Hüller, Franz Rogowski, Peter Kurth, Matthias Brenner
Sceneggiatura: Clemens Meyer, Thomas Stuber

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


In the Aisles» Cinerama (n° B0/2018)

Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.


Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy