Crucifixion - Il male è stato invocato di Xavier Gens - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Matteo Marelli dice che Il silenzio degli innocenti è il film da salvare oggi in TV.
Su Spike alle ore 01:10.

State già seguendo su TIMVision la seconda stagione di Killing Eve ? Vi riproponiamo l'intervista doppia alle due attrici protagoniste realizzata per l'arrivo della prima stagione, l'anno scorso.

Remake, reboot, prequel, sequel. E degli adattamenti, non possiamo proprio fare a meno? L'opinione di Roy Menarini.

Michelle Yeoh è appena stata scelta da James Cameron per i tre sequel previsti di Avatar. Vi riproponiamo allora la locandina di Emanuela Martini scritta per il film del 2009.

Sulla seconda stagione abbiamo pareri discordi (cfr. il Perché sì / Perché no di FilmTv n° 16). Ma la prima stagione di The OA ci era piaciuta molto: la recensione di Giulio Sangiorgio.

La seconda stagione di Big Little Lies , che era nata come miniserie, uscirà a giugno ed è diretta non più da Jean-Marc Vallée ma da una regista americana di cui abbiamo parlato spesso nelle nostre pagine. Questo è il primo film suo che abbiamo recensito nella rubrica Scanners.

La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

scelta da
Andrea Bellavita

cinerama
8590
servizi
3060
cineteca
2790
opinionisti
1889
locandine
1024
serialminds
811
scanners
487
Recensione pubblicata su FilmTv 07/2019

Crucifixion - Il male è stato invocato


Regia di Xavier Gens

C’era una volta (e dico “c’era” perché ora non c’è più) un cinema francese sanguinosamente allucinatorio, capace di raccontarci, per mezzo di visioni cruente (tra le più estreme che si siano viste al di fuori del sottobosco furioso dell’underground), le dinamiche violente dei rapporti di potere: erano i primi anni 2000 e nel profondo del tessuto sociale già si agitavano istanze ferocemente xenofobe, conseguenza di un orrore serpeggiante per lo straniero percepito come intruso. A metterci di fronte ai nostri bassi istinti, un manipolo di titoli composto da Calvaire di Fabrice du Welz (2004), Them di Moreau e Palud (2006), À l’intérieur di Bustillo e Maury (2007) e Martyrs di Pascal Laugier (2008). A questi si aggiungeva quell’autentico tripudio di gore fuori parametro che fu Frontiers - Ai confini dell’inferno di Xavier Gens (2007), regista di Crucifixion, film basato su un fatto realmente accaduto in Romania: la morte di una suora sottoposta a una pratica di esorcismo. L’assunto di base potrebbe lasciar pensare a una continuità con il cinema di quella stagione (elemento fondante dell’horror d’Oltralpe era, infatti, l’assoluta centralità della figura femminile, il cui corpo rappresentava il territorio maggiormente esposto alle tensioni collettive, e che per questo veniva letteralmente “sviscerato”). Purtroppo, però, Gens sembra aver completamente dimenticato i furori politici e iconoclasti dell’esordio: dall’originario iperrealismo abrasivo (sia tematico, sia visivo) ora ripiega su soluzioni innocue e patinate come certi pigri jump scare. Si accontenta di spaventare, ma un tempo riusciva a far veramente paura.

I 400 colpi

MM
4
Crucifixion - Il male è stato invocato (2017)
Titolo originale: The Crucifixion
Regia: Xavier Gens
Genere: Horror - Produzione: Gb/Romania/Usa - Durata: 90'
Cast: Sophie Cookson, Corneliu Ulici, Ada Lupu, Brittany Ashworth, Catalin Babliuc, Matthew Zajac, Iván González, Ozana Oancea, Javier Botet, Jeff Rawle
Sceneggiatura: Chad Hayes, Carey W. Hayes

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Matteo Marelli

Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»


Matteo Marelli

Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy