L'uomo fedele di Louis Garrel - la recensione di FilmTv

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La citazione

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scelta da
Emanuele Sacchi

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Recensione pubblicata su FilmTv 15/2019

L'uomo fedele


Regia di Louis Garrel

Louis Garrel è fedele: al suo personaggio abulico e impacciato, già vertice smussato di un altro triangolo amoroso nell’esordio Les deux amis, con un nome proprio - Abel - che resiste film dopo film a svariate traversie sentimentali, come un novello Antoine Doinel. Ma soprattutto è fedele allo spirito del tempo che aleggia intorno al Maggio francese, che Garrel figlio respira da bambino nei lavori più politici del padre, riscrive da ragazzo insieme a un altro maestro irregolare (The Dreamers) e infine reincarna, in un’operazione necrofila e sfrontata, da grande (Il mio Godard). Naturalmente, della nouvelle vague vengono meno la limpidezza ideologica e la radicalità della riflessione sulla forma, incatenate a una stagione culturale e a un contesto sociopolitico difficilmente ripetibili. Ma alcuni temi ritornano: uno su tutti il gioco delle coppie (questa volta per davvero), e il ménage à trois, che lega Marianne ed Ève come nipotine capricciose di Jules e Jim. Di Truffaut, poi, riecheggiano anche i toni dolceamari, il punto e il contrappunto: da una parte le voci narranti romanzesche - addirittura tre, una per lui, una per lei, una per l’altra - e i violini, che fanno il verso agli adagi malinconici di Delerue; dall’altra un’ironia giocosa e strisciante che presto ne smentisce le pretese (e qui c’è, forse, lo zampino di Carrère, sceneggiatore dei Buñuel più iconoclasti e paradossali). Ogni dichiarazione d’amore, ogni concessione all’intimità, ogni scena madre contiene, al suo interno, la chiave per un’autoparodia briosa, mentre Abel, Marianne ed Ève non sono che marionette smarrite nel tourbillon de la vie.

I 400 colpi

MC
7
FDM
7
IF
7
EM
8
RMO
7
EMO
7
LP
8
RS
7
media
7.3
L'uomo fedele (2018)
Titolo originale: L'homme fidèle
Regia: Louis Garrel
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Francia - Durata: 75'
Cast: Louis Garrel, Laetitia Casta, Lily-Rose Depp, Joseph Engel, Diane Courseille, Vladislav Galard, Bakary Sangaré, Kiara Carrière, Dali Benssalah, Arthur Igual
Sceneggiatura: Louis Garrel, Jean-Claude Carrière

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