Le invisibili di Louis-Julien Petit - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 16/2019

Le invisibili


Regia di Louis-Julien Petit

Disoccupati e senzatetto saranno anche invisibili nel discorso culturale francese, perché sintomi parlanti dell’ascensore sociale in panne, in una nazione sospesa tra neoliberismo e assistenzialismo, dogma della crescita economica e tradizione statalista. Non lo sono però sullo schermo: il cinema transalpino più acuto e sensibile alle increspature della vita collettiva ha saputo sviscerare, del tema, le implicazioni politiche (La legge del mercato) e umane (Due giorni, una notte), mentre quello popolare ne ha trasformato le contraddizioni più evidenti in materiale farsesco da baruffa di classe (Benvenuti... ma non troppo). Le invisibili sta nel mezzo, per toni e ambizioni: per immergersi a fondo nella quotidianità di un centro diurno per donne senzatetto, scova per la strada volti segnati di interpreti non professioniste e ne imbratta la parlata di lessico in argot. Le sue metafore sono corrette e trasparenti - le donne di strada, costrette ai lavori socialmente utili, montano su marciapiedi e panchine le stesse barriere architettoniche che impediscono loro di bivaccare -, e delineano, con qualche gag elementare, un sottobosco di perdenti per cui non si può non fare il tifo. Ma come nel precedente lavoro di Petit, specializzato in un cinema sociale addomesticato, permane una visione consolatoria del riscatto e dello spirito d’iniziativa individuale, che porta a schivare pudicamente alcuni temi scomodi (la violenza sessuale, la tossicodipendenza...) e a concludere con una lezione di disobbedienza civile gioiosamente naïf, gesto politico di autodeterminazione rispetto a una macchina statale inflessibile.

I 400 colpi

PA
6
MC
7
MM
6
RMO
7
EMO
6
RS
7
media
6.5
Le invisibili (2019)
Titolo originale: Les invisibles
Regia: Louis-Julien Petit
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Francia - Durata: 102'
Cast: Audrey Lamy, Corinne Masiero, Noémie Lvovsky, Patricia Mouchon, Khoukha Boukherbache, Bérangère Toural, Patricia Guery, Marie-Christine Descheemaker
Sceneggiatura: Louis-Julien Petit, Marion Doussot, Claire Lajeunie

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