Normal di Adele Tulli - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Certainly it constitutes bad news when the people who agree with you are buggier than batshit.»

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Lorenza Negri

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Recensione pubblicata su FilmTv 18/2019

Normal


Regia di Adele Tulli

Osservare, accostare, argomentare. Normal nasce dalla progressione di queste tre azioni legate al cinema come riflesso della realtà e sua possibile interpretazione. Cinema come sguardo, come montaggio, come discorso. Il soggetto è la normalità, esempi di ciò che la società italiana di oggi considera tale: discoteche, parchi acquatici, corsi di ginnastica, raduni di moto, addii al nubilato, solarium, corsi prematrimoniali, anche - per fortuna - un’unione civile fra due uomini. Il pensiero già pensato, insomma, che fa emergere identità di genere definite e senza possibilità di eversione, maschi alfa e donne servizievoli, fan e vip, leader e seguaci. L’accumulo con cui Adele Tulli costruisce il film crea una parabola narrativa: dall’infanzia all’adolescenza all’età adulta, la vita contemporanea così come la racconta Normal scorre nel segno dello svago e della superficialità. Nell’atmosfera della festa perenne, azioni straordinarie diventano, più che normali, normative, e a smarrirsi è proprio la libertà, svilita dall’osservanza delle consuetudini, dei selfie, delle parole d’ordine usate a casaccio. I comportamenti alternativi esistono, ovviamente, ma la regista cerca un solo tipo di normalità, quella che considera più consolidata. Il moralismo non è nel suo sguardo, ma nel montaggio: come le tracce di una compilation, le scene l’una sull’altra costringono le immagini a un senso che nasce dall’accostamento, dalla costruzione di un tempo che non è né quello del lavoro o del tempo libero né quello della storia, ma è per l’appunto il tempo del cinema, del suo discorso inevitabilmente moraleggiante, perché astratto, quando non pedante.

I 400 colpi

RM
5
Normal (2018)
Titolo originale: -
Regia: Adele Tulli
Genere: Documentario - Produzione: Italia/Svezia - Durata: 70'

Musiche: Andrea Koch
Montaggio: Adele Tulli, Ilaria Fraioli, Elisa Cantelli
Fotografia: Clarissa Cappellani, Francesca Zonars

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Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.


Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.

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