Red Joan di Trevor Nunn - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che American Hustle - L'apparenza inganna è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai5 alle ore 21:15.

Arriva in sala Burning - L'amore brucia di Lee Chang-dong, per noi uno dei migliori film dell'edizione 2018 del Festival di Cannes. Nella sua recensione Pier Maria Bocchi lo accosta a Bong Joon-ho e a Park Chan-wook, di cui vi riproponiamo questo film invisibile realizzato insieme al fratello.

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Esattamente un anno fa esordiva su Netflix l'attesa serie creata da Matt Groening. A breve sarà disponibile la seconda stagione. Possibile competere con I Simpson e Futurama ? Dobbiamo proprio farlo?

Nel 2011, in occasione dell’uscita in sala del film di Jean-Jacques Annaud Il principe del deserto , con Antonio Banderas e Tahar Rahim, avevamo voluto ripercorrere la storia del Sahara al cinema. Vi riproponiamo oggi questo percorso.

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

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Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 19/2019

Red Joan


Regia di Trevor Nunn

Difficile per un inglese sbagliare un film sulla storia di una tranquilla ottuagenaria tutta casa, tè e giardinaggio che all’improvviso viene incriminata per essere stata, cinquant’anni prima, una spia al soldo dell’Unione Sovietica: la storia cioè di Melita Norwood (nella finzione, Joan Stanley), che nel 1999 ammise di essere stata lei a passare ai russi le informazioni indispensabili alla costruzione della bomba atomica quando, laureata a Cambridge in fisica, lavorava nel laboratorio segretissimo dove si progettava la bomba. Difficile non solo perché la protagonista è la grande Judi Dench, ma anche perché, in tema di spie, dalla Seconda guerra mondiale alla Guerra fredda, dai Caraibi all’Oriente, gli inglesi sono sempre stati forti. Soprattutto, come insegnano Greene e Le Carré, nel raccontare certe spie quotidiane e insospettabili, figure invisibili in mezzo al grigiore dei sobborghi. Eppure Trevor Nunn (che pure è un ottimo regista teatrale) sbaglia completamente Red Joan, puntando tutto su una ricostruzione d’epoca pastellata e fané, dove si aggira una Sophie Cookson (Joan giovane) spaesata preda di pulsioni e ideali che non sembrano davvero appartenerle. I flashback si mangiano tutto il film, senza nemmeno scavare un po’ a fondo in quel groviglio di passioni e ingegni che fu Cambridge nei decenni tra i 30 e i 50. Judi Dench, “il nostro traditore tipo”, appare solo a tratti, e tutto il mistero, l’ambiguità, la tensione che devono aver accompagnato una vita di segreti ben conservati svaniscono. Peccato, perché era la storia perfetta di un M sotto mentite spoglie (o di un Philby donna).

I 400 colpi

EM
4
Red Joan (2018)
Titolo originale: Red Joan
Regia: Trevor Nunn
Genere: Thriller - Produzione: Gb - Durata: 101'
Cast: Judi Dench, Sophie Cookson, Stephen Campbell Moore, Tom Hughes, Tereza Srbova, Laurence Spellman, Ben Miles, Robin Soans, Kevin Fuller, Stephen Boxer
Sceneggiatura: Lindsay Shapero

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

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