Ma di Tate Taylor - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che American Hustle - L'apparenza inganna è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai5 alle ore 21:15.

Arriva in sala Burning - L'amore brucia di Lee Chang-dong, per noi uno dei migliori film dell'edizione 2018 del Festival di Cannes. Nella sua recensione Pier Maria Bocchi lo accosta a Bong Joon-ho e a Park Chan-wook, di cui vi riproponiamo questo film invisibile realizzato insieme al fratello.

Quando Filippo Mazzarella incontrò David Lynch, qualche parola, del silenzio.

Julie Andrews, una voce leggendaria e una serie di ruoli iconici scolpiti nella storia del cinema, ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera a Venezia76. Riproponiamo qui la locandina di Victor Victoria .

Esattamente un anno fa esordiva su Netflix l'attesa serie creata da Matt Groening. A breve sarà disponibile la seconda stagione. Possibile competere con I Simpson e Futurama ? Dobbiamo proprio farlo?

Nel 2011, in occasione dell’uscita in sala del film di Jean-Jacques Annaud Il principe del deserto , con Antonio Banderas e Tahar Rahim, avevamo voluto ripercorrere la storia del Sahara al cinema. Vi riproponiamo oggi questo percorso.

La citazione

«Solo chi lascia il labirinto può essere felice, ma solo chi è felice può uscirne (Michael Ende - Lo specchio nello specchio)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 26/2019

Ma


Regia di Tate Taylor

Tate Taylor è probabilmente il peggior regista statunitense in circolazione. Non è una boutade, specialmente se pensiamo che contino ancora una firma, uno sguardo, una virgolettata. Da una parte c’è il prodotto hollywoodiano, con tanto di shooter, brand e piano d’intesa con lo spettatore (pensate alla stragrande maggioranza dei cinecomix); dall’altra c’è uno come Taylor, che senza soluzione di continuità lusinga gli Oscar (The Help), abborda i bestseller (La ragazza del treno) e si dedica qui a un immaginario horror tipicamente anni 80 (con le spalle coperte dalla Blumhouse, l’aspirapolvere contemporanea di genere) con le stesse modalità illustrative. Stile? Sì, se ne accettiamo la sua completa piattezza ai limiti del dilettantesco e la sua imperdonabile incapacità nel “tagliare” le scene, nel raccontare, nel creare suspense. Che sia anch’egli un autore? Senza dubbio, perché la recidiva è evidente, e quindi anche l’impronta. Peccato, perché la vicenda è bella e avrebbe meritato un’altra mano: una donna ormai matura, nera, sfida i liceali della sua sonnacchiosa cittadina, che la sfruttano per la sua apparente generosità, sul loro stesso campo d’azione - complicità, amicizia, alcol, party - tirando però troppo la corda e finendo per sbroccare, mentre emerge con violenza inarrestabile il suo passato di vittima di bullismo. Dietro le quinte si percepisce un’atmosfera morbosa alla Non entrate in quella casa (con aggiunta di sottotesto razziale); sul palcoscenico, però, si esibisce un tale pressapochismo che, come si diceva una volta, un qualunque scartino da cestone di ipermercato a € 4,90 sarebbe stato più decoroso.

I 400 colpi

PMB
4
RMO
5
media
4.5
Ma (2019)
Titolo originale: Ma
Regia: Tate Taylor
Genere: Thriller - Produzione: Usa - Durata: 99'
Cast: Octavia Spencer, Diana Silvers, Juliette Lewis, Luke Evans, Allison Janney, Tate Taylor, Dominic Burgess, McKaley Miller, Corey Fogelmanis, Gianni Paolo, Dante Brown, Tanyell Waivers, Heather Marie Pate
Sceneggiatura: Scotty Landes

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