Men in Black: International di F. Gary Gray - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

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Matteo Bailo

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Recensione pubblicata su FilmTv 30/2019

Men in Black: International


Regia di F. Gary Gray

Per essere un franchise che ha sempre ironizzato sulla memoria corta anche del pubblico nei confronti della propria poca originalità (gli incauti testimoni delle imprese dei MIB “sparaflashati”, indotti a dimenticare dal mitico neuralizzatore), Men in Black: International confida parecchio nella disponibilità degli spettatori a sorbirsi più un’estensione di brand che un vero sequel fedele allo spirito della saga. E quando lascia fuori campo i vecchi J/Will Smith e K/Tommy Lee Jones (confinati in un quadro, alla lettera!) e recluta come nuovi agenti H e M rispettivamente Chris Hemsworth e Tessa Thompson, cioè Thor & Valchiria dei cinecomix Marvel (da Thor: Ragnarok), sembra quasi dichiarare la propria fragilità identitaria, appoggiandosi ad altri immaginari per campare. Su questo scivolosissimo confine International si gioca il tutto per tutto, forzando il suo perimetro di sicurezza: via da New York verso un tour europeo da spy story bondiana, il look degli “uomini in nero” continuamente sabotato, deriso o addirittura evitato, persino il brivido di una possibile tentazione sentimentale tra colleghi. Men in Black è stato il classico blockbuster opaco anni 90, mix innocuo e astuto di déjà vu, tutto iconicità di superficie (“e se i Blues Brothers andassero a caccia di alieni?”) ed ebbrezza da effetti speciali. Oggi, con una storiella pretestuosa e prevedibilissima (chi è la talpa nei MIB di Londra?) da far scivolare dietro i battibecchi tra i due protagonisti (la cosa migliore del film), accompagnato da una CGI anonima ed evanescente e aggiornato in rosa il necessario, si guarda e si dimentica subito. Senza bisogno di essere sparaflashati.

I 400 colpi

PMB
2
FM
1
RMO
6
EMO
4
FT
3
media
3.2
Men in Black: International (2019)
Titolo originale: Men in Black: International
Regia: F. Gary Gray
Genere: Fantascienza/Commedia - Produzione: Usa - Durata: 114'
Cast: Chris Hemsworth, Tessa Thompson, Rebecca Ferguson, Kumail Nanjiani, Rafe Spall, Emma Thompson, Liam Neeson, Laurent Bourgeois, Larry Bourgeois, Kayvan Novak
Sceneggiatura: Matt Holloway, Art Marcum

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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