Shéhérazade di Jean-Bernard Marlin - la recensione di FilmTv

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Puntualizzazioni di Giona A. Nazzaro a proposito delle critiche rivolte al film Hammamet di Gianni Amelio.

A breve arriverà la terza stagione, quindi Sky Atlantic fa ripartire in replica la prima il 2 marzo. E noi ve ne riproponiamo la recensione.

Arriva in sala il film La Gomera , film del regista rumeno Corneliu Porumboiu. Su Film Tv n° 08 lo intervistiamo, qui riproponiamo la recensione di un suo film ancora inedito, segnalato nella rubrica Scanners.

La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

scelta da
Andrea Bellavita

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Recensione pubblicata su FilmTv 32/2019

Shéhérazade


Regia di Jean-Bernard Marlin

I quartieri disgraziati di Marsiglia e le loro gioventù criminali, l’autorità nullificata di adulti e famiglie e l’impotenza di organismi istituzionali indifferenti: è un microcosmo tristemente risaputo quello in cui brancolano Zach, 17 anni, fresco di carcere minorile e rifiuto materno, e la coetanea Shéhérazade, ex compagna di scuola che ora si prostituisce, e nella quale il ragazzo s’imbatte per caso finendo per diventarne una sorta di protettore e condividerne lo stesso tetto, mentre le reperisce i clienti. «Io rispetto le donne, non rispetto le puttane», ma l’amore si intromette imperativamente e scompagina le mosse di un copione già visto, con le sue caselle da barrare (la camera a mano, il pedinamento degli attori rigorosamente non professionisti, le istanze neorealiste, la tentazione miserabilista). Rapprendendo la narrazione tutta, l’empito mélo spoglia il film della formula, mentre la perentorietà del sentimento conduce Zach a rimodulare i propri schemi di pensiero, lo educa all’empatia, ne mette in crisi le ottuse certezze e in discussione l’accettazione acritica di regole di vita fino ad allora date per scontate. Nel suo esordio - ispirato a un fatto di cronaca, presentato alla Semaine de la critique 2018 e premio César come miglior opera prima - Marlin tratta con sobrietà e svuota di retorica e concessioni all’enfasi patetica (come nella sequenza processuale, di rigoroso sottotono) anche l’inevitabile della tragedia sfiorata, cullando i suoi personaggi e i loro cuori puri fino a un epilogo dove finalmente si concede di immaginare, insieme alla dolce Shéhérazade, che la loro eterna notte prima o poi, forse, finirà.

I 400 colpi

FDM
7
Shéhérazade (2018)
Titolo originale: Shéhérazade
Regia: Jean-Bernard Marlin
Genere: Drammatico - Produzione: Francia - Durata: 109'
Cast: Dylan Robert, Kenza Fortas, Idir Azougli, Lisa Amedjout, Kader Benchoudar, Nabila Ait Amer
Sceneggiatura: Jean-Bernard Marlin, Catherine Paillé

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Fiaba Di Martino

Fiaba riceve in fasce un nome lezioso che le profetizza l'amore per le storie, nel cinema, sul cinema e del cinema: a dieci anni vota i film disegnando a matita i pollici di Film Tv accanto ai biglietti della multisala più bella di sempre, l'Arcadia; di lì a poco si innamora delle finestre di Hitchcock, degli occhi di Jean Gabin e dell'aplomb di Lauren Bacall, e lo urla al mondo prima dal giornalino scolastico del classico poi dai siti web (MyMovies, Players, PositifCinema, BestMovie.it), mentre frequenta corsi di scrittura alla Scuola Civica di Cinema milanese e scrive un libro su Xavier Dolan con la collega positivista Laura Delle Vedove. Lost in translation nello stereo totale, ritrova se stessa nella pioggia di Madison County, nelle lettere di Gramsci, nelle ferite di David Grossman, nelle urla liberatorie di Sion Sono, nelle risate di Shosanna Dreyfus, nei silenzi di Antonioni, nelle parole di Frances Ha («non sono ancora una vera persona») e nello spazio tra i titoli di testa e quelli di coda.

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