Ad Astra di James Gray - la recensione di FilmTv

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Mauro Gervasini dice che Il buono, il brutto e il cattivo è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

scelta da
Matteo Bailo

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Recensione pubblicata su FilmTv 39/2019

Ad Astra


Regia di James Gray

Esplorare l’infinito per scoprire il limite. Bello, bene, bravo. Dopodiché l’idea andrebbe scoperta, trovata, incarnata. Non solo detta, ma mostrata. Va bene l’ad astra, ma c’è anche il per aspera. Le stelle, la “rivelazione” (l’assenza di una rivelazione), dovrebbero essere il compimento di un percorso, non la sua illustrazione magniloquente. L’abbiamo già fatto mille volte quel viaggio cosmico - qui così singolarmente improbabile - che in realtà è un viaggio interiore. E non basta il tentativo (mancato) di rendere lo spettacolo astratto, di giocare sul paradosso del “grandioso minimalista”, la meraviglia dell’universo riportata alla sua semplicità indifferente. Il per aspera dovrebbe essere un accostamento di generi: il thriller esistenziale, la pillola d’azione analogica, l’apparizione orrorifica, il melodramma asciutto, il delirio conradian-coppoliano... Insomma, un film complesso, dall’afflato epico e la dinamica scoppiettante, che invece si rivela una piatta ripetizione dell’uguale perfettamente veicolato da Pitt, che - l’emozione visibilmente trattenuta, il dolore compresso - attraversa la scena senza comunicare alcunché. Il salmodiare lirico malickiano te lo puoi permettere solo se sono salmodianti anche le immagini. Invece qui è tutto un derivato, che suscita solo il desiderio di rivedersi non tanto i 2001, quanto i Gravity (che in confronto sembra Solaris), gli Interstellar, i First Man. Come si dice in questi casi? Bella la fotografia. Aspettiamo che l’ambizioso e bravo Gray torni a fare il cinema di Gray, invece di ostinarsi a rileggere e rielaborare.

I 400 colpi

AA
9
PA
7
PMB
9
MC
7
FDM
6
SE
10
IF
9
AF
8
RM
8
MM
8
FM
4
RMO
7
EMO
4
GAN
9
LP
8
GS
9
RS
7
FT
4
media
7.4
Ad Astra (2019)
Titolo originale: Ad Astra
Regia: James Gray
Genere: Fantascienza - Produzione: Cina/Brasile/Usa - Durata: 122'
Cast: Brad Pitt, Liv Tyler, Ruth Negga, Tommy Lee Jones, Anne McDaniels, Donald Sutherland
Sceneggiatura: James Gray, Ethan Gross

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Humour
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Erotismo

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Fabrizio Tassi

Critico cinematografico, giornalista professionista, ma anche scrittore, autore di opere teatrali, direttore artistico di festival culturali, docente di cinema per scuole, enti, associazioni. Vicedirettore di Cineforum, rivista e sito, oltre a collaborare con FilmTv scrive anche per Micromega. L'incontro con l'animatore marchigiano Simone Massi ha prodotto un libro (Nuvole e mani per minimum fax), un documentario (Animata resistenza, regia di Girotto-Montagner, Leone nel 2014 per il Miglior documentario sul cinema ) e la sigla della Mostra del cinema di Venezia. Appassionato di montagna, libri e filosofia (soprattutto orientale). Ottimo camminatore. 

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