Grazie a Dio di François Ozon - la recensione di FilmTv

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Cominciano i festeggiamenti per i cent'anni di Federico Fellini. Prossimamente sulla rivista, qui con una locandina di Emanuela Martini.

Non tutti i collaboratori di FilmTv sono entusiasti di Watchmen .

The New Pope arriva su Sky Atlantic il 10 gennaio, come anticipato nel n° 53. È il seguito, sempre di Paolo Sorrentino, di The Young Pope, di cui vi riproponiamo qui la recensione.

La citazione

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Recensione pubblicata su FilmTv 42/2019

Grazie a Dio


Regia di François Ozon

Lione. Le vittime d’abuso sessuale di un sacerdote (padre Bernard Preynat) trovano oggi, da adulti, il coraggio di fare sentire la propria voce: una voce che chiede giustizia, e non può offrire perdono. Ozon ricostruisce con un film di fiction fatti realmente accaduti, seguendo il modo in cui la parola liberata (così si chiama, in francese, il movimento di denuncia) si propaga, si sostiene, mette alla prova l’omertà della chiesa e soprattutto le vittime stesse, agendo sui loro rimossi, scompaginando la bella prosa d’una vita borghese, riempiendo con ferocia il vuoto oscuro di chi preferiva dimenticare. Così, dopo aver portato alla pura stilizzazione ludica il proprio cinema di superfici e desideri con l’incompreso, svergognato, depalmiano Doppio amore, il regista francese torna con un film agli antipodi, scarno, secco, piegato a un realismo apparentemente sciatto e diretto, eppure scritto con l’abituale, mirabile acume: dietro il respiro e il ritmo d’un film corale d’inchiesta è in grado di quantificare (con pochissimi tratti) il peso - non solo sociale, ma soprattutto intimo, personale, esistenziale - di quella verità rivelata su ogni individuo. Da sempre cineasta militante (perché dietro l’eleganza del suo cinema d’autore popolare c’è sempre stato l’invito per lo spettatore a provare sguardi differenti, una didattica surreale, transessuale, amorale di comprensione dell’altro), qui militante lo è direttamente: presentato alla Berlinale 2019 (e premiato con l’Orso d’argento) a processo ancora in corso, il film prende posizione non solo su questo affaire specifico: è un film #MeToo, provato sul corpo di fragili uomini bianchi.

I 400 colpi

PA
6
PMB
8
FDM
8
SE
4
IF
7
MG
6
RM
8
MM
7
EM
7
FM
6
RMO
8
EMO
6
GAN
6
LP
8
GS
7
media
6.8
Grazie a Dio (2019)
Titolo originale: Grâce à Dieu
Regia: François Ozon
Genere: Drammatico - Produzione: Francia/Belgio - Durata: 138'
Cast: Melvil Poupaud, Denis Ménochet, Swann Arlaud, Éric Caravaca, Bernard Verley, François Marthouret
Sceneggiatura: François Ozon

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Nasce su quel ramo del lago di Como e, quando non guarda, scrive. Gli piace il cinema comico - Buster Keaton, Jerry Lewis, Charlie Bowers, Pierre Etaix - quindi non può che diffidare della facile ironia. Pretende che i film sfidino le convinzioni del suo sguardo, per questo preferisce, sempre, ciò che eccede. Lo guida Chris Marker, piange Alain Resnais e, ingenuamente, crede che non esista correlazione tra l'r moscia e la voglia costante di cinema francese. Dirige Film Tv, sceglie film per Filmmaker. Non è in grado di stendere un suo profilo, ma sa che l'anagramma del suo nome è Luigio Nasogrigio. «E di me dico "egli"; – uno che non mi riguarda». Solo per ora, però.

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