Motherless Brooklyn - I segreti di una città di Edward Norton - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 45/2019

Motherless Brooklyn - I segreti di una città


Regia di Edward Norton

Il bebop è musica di combattimento solista. La linea solistica spezzata e zigzagante dà a tromba o sax una ferocia selvaggia, sentiero verso la tenerezza. Ci sono due band in Motherless Brooklyn, che si incrociano in una strana, struggente, piena di incoerenze eppure mai incoerente jam session visuale e trans-temporale. Il libro di partenza (Brooklyn senza madre, Bompiani, 1999) si ambienta nei 90, mentre il film è un noir negli anni 50. Ma il bersaglio resta Trump (Alec Baldwin continua, come Crozza, a parodiarlo) e una donna, implacabile come Ocasio-Cortez, lo combatte. Luci e ombre sono di Dick Pope, direttore della fotografia di Mike Leigh, ma siamo a Brooklyn. La prima band è nera, si esibisce a Harlem, al King Rooster, e ammalia per la rapidità della pulsazione ritmicoarmonica del trombettista; l’altra è una banda di amici bianchi, detective privati, che devono trovare l’assassino di un loro socio, capitato tra le mani di una mafia capitale di laggiù. Ma il detective non era un assoluto solitario nella tradizione hard boiled? Il noir è oscuro, qui tutto spiegato. E l’eroe è un Joker buono, con la sindrome di Tourette. Che poi va al King Rooster. Si innamora di una militante afroamericana. Ha un attacco di tic incontrollabile e mitraglia parole violente come i trilli di Charlie Parker. Il trombettista approva: «Odio chi disturba i concerti, ma tu andavi a tempo». Alla seconda regia dopo Tentazioni d’amore (2000), Edward Norton riunisce una terza banda di amici (Willem Dafoe, Bruce Willis…) e sperimenta vertiginose daily battles tra jazz, cinema e droga, con 26 milioni di budget (e purtroppo un pompiere morto durante le riprese).

I 400 colpi

PA
7
PMB
4
SE
8
AF
7
MG
6
FM
3
EMO
6
RS
8
media
6.1
Motherless Brooklyn - I segreti di una città (2019)
Titolo originale: Motherless Brooklyn
Regia: Edward Norton
Genere: Noir - Produzione: Usa - Durata: 144'
Cast: Edward Norton, Bruce Willis, Willem Dafoe, Dallas Roberts, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, Bobby Cannavale, Ethan Suplee, Cherry Jones, Josh Pais
Sceneggiatura: Edward Norton, Jonathan Lethem

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Roberto Silvestri

Al cinema sono transgender (da Lloyd Kaufman a Straub-Huillet passando per Claudia Weil e Jerry Lewis). Primo film visto Scaramouche, primo film perso I cavalieri della tavola rotonda. Tessera Filmstudio dal 1968. Cofondatore del Politecnico cinema nel 1974.  Critico del manifesto dal 1977 al 2012. Nato a Lecce. Studi con Garroni, Brandi, Abruzzese. Registi preferiti Bunuel e Rocha (sia Paulo che Glauber), Aldrich e Siegel. De Antonio e Grifi. Diop Mambety e Ghatak. Dorothy Arzner e Stephanie Rothman (nata a Paterson come Lou Costello), Fassbinder e Aki Kaurismaki, Russ Meyer e… Rivista di cinema preferita Velvet Light Trap/Camera Obscura. E oggi Trafic. Consigli ai giovani appassionati di cinema? Partire dai formalisti russi.

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