The Bra - Il reggipetto di Veit Helmer - la recensione di FilmTv

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La citazione

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Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 46/2019

The Bra - Il reggipetto


Regia di Veit Helmer

Strano autore, il tedesco Veit Helmer, regista di film ambientati in un est ideale tra Europa e Asia (a parte Baikonur, che la specificità del luogo l’ha nel nome), un est che legge con senso esotico/turistico dell’assurdo (e che dunque in un film chiama Absurdistan...) e che si muove tra l’esuberante folklore di un Emir Kusturica o del fu Bakhtiar Khudojnazarov, la (timida) commedia sexy e l’idea che il cinema possa fare a meno della parola (il suo film migliore? Tuvalu). Helmer pensa a Hitchcock: «Le parole in un film tendono a perdersi tra il pubblico». Per questo gira opere che ammutoliscono il verbale, ma che sono mute come lo erano i film di Étaix e Tati: cioè lontanissime dall’esserlo, mute. Così guarda alle comiche di Chaplin, ma sostiene ritmo e struttura con un senso cartoonistico del sonoro, che esaspera i gesti, che rende agli occhi dello spettatore di oggi ogni movimento dell’attore caricaturale, espressionista, tragicomico. The Bra è una versione pruriginosa e pauperistica di Cenerentola: ogni giorno il treno guidato da un macchinista ferroviere (Miki Manojlovic) passa letteralmente dentro un villaggio, vicino alle case, alle persone. Ogni giorno un capo d’abbigliamento, steso tra le case, sopra il binario, resta impigliato, e il nostro lo restituisce: quando tocca a un reggiseno, il protagonista (che no, non è un principe: è solo un uomo timido e solo) lo fa provare alle donne del villaggio, come la celeberrima scarpetta, in cerca della sua immagine ideale di donna. Il film è un divertito esercizio di stile, un gioco naïf su un immaginario consunto, una favoletta un pochino sessista, un piacere di cui è facile godere.

I 400 colpi

RMO
6
GS
6
RS
7
media
6.3
The Bra - Il reggipetto (2019)
Titolo originale: The Bra
Regia: Veit Helmer
Genere: Commedia - Produzione: Germania/Azerbaigian - Durata: 90'
Cast: Predrag 'Miki' Manojlovic, Denis Lavant, Chulpan Khamatova, Paz Vega, Maia Morgenstern, Frankie Wallach, Irmena Chichikova, Boryana Manoilova
Sceneggiatura: Leonie Geisinger, Veit Helmer

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