Citizen Rosi di Didi Gnocchi, Carolina Rosi - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Se una rana avesse le ali non sbatterebbe tante volte il culo per terra (John McCabe)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 46/2019

Citizen Rosi


Regia di Didi Gnocchi, Carolina Rosi

Comincia male Citizen Rosi, con le parole di Carolina, secondogenita di “Franco”, come lei era abituata a chiamare il padre, che sembrano comporre un’oleografia celebrativa del genitore e per quanto insista a ripetere «questo non è un documentario su di te» si fa fatica a crederle: ad aprire il film, infatti, è una presentazione del regista, fatta dalla figlia, che lo racconta così: «Era alto, maestoso, dava sicurezza... era la mia vetta». Questa volontà, però, di rivendicare, fin da subito, un punto di vista personale deve metterci in guardia rispetto al pregiudizio iniziale: esponendosi in prima persona, Carolina dichiara implicitamente di non voler eseguire un ritratto “ufficiale”; ma il suo progetto, realizzato con Didi Gnocchi, non vuole neppure essere un ritratto privato. Se lei è presente è perché è stata testimone di un desiderio irrealizzato del padre che ora prova ad avverare: quello di rimettere mano ai suoi lavori e utilizzarli come un archivio per mezzo del quale tracciare una controstoria dell’Italia. Francesco Rosi, con le sue strutture a inchiesta costruite sul modello degli enigmi wellesiani, ha fatto del film un mezzo di investigazione della vita politica e sociale. Ecco allora che titoli come Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, Il caso Mattei o Lucky Luciano non rimangono soltanto capolavori indelebili della memoria ma vengono smontati e fatti dialogare tra di loro attraverso una narrativa interattiva, resi contenuti manipolabili di un unico grande database. Qui più del risultato va premiato il gesto, un gesto registico che dà modo a un’idea di cinema di non calcificarsi in una forma data ma di continuare a trasformarsi.

I 400 colpi

PA
7
MC
7
MG
7
MM
7
GAN
6
RS
8
media
7.0
Citizen Rosi (2019)
Titolo originale: Citizen Rosi
Regia: Didi Gnocchi, Carolina Rosi
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 126'

Sceneggiatura: Didi Gnocchi, Anna Migotto, Fabrizio Corallo
Montaggio: Valentina Ghilotti, Claudio Poli

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Matteo Marelli

Nota biografica in forma di plagio (Io copio talmente tanto che neppure più me ne accorgo):
pensierino della sera:
«Il critico non fa il cinema, ci va. La sua grandezza – non il suo limite – è questa: teniamocela stretta»
buon proposito del mattino:
«Il critico se vuole uscire dalla marginalità deve inventarsi nuovi modi di scrivere, parlare, far passare il cinema, il pensiero che il cinema mette ancora in forma»

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