Hammamet di Gianni Amelio - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Sergio M. Grmek Germani dice che Cielo giallo è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 21:10.

Arriva in sala il film La Gomera , film del regista rumeno Corneliu Porumboiu. Su Film Tv n° 08 lo intervistiamo, qui riproponiamo la recensione di un suo film ancora inedito, segnalato nella rubrica Scanners.

Nata di marzo di Antonio Pietrangeli è in streaming su Prime Video

Cosa leggere oggi? Vi riproponiamo la prima parte del primo racconto a puntate pubblicato su Film Tv.

Ancora una volta, cos'è il cinema?

Riproposta da Spike, comincia il 17 febbraio la prima stagione di una delle migliori serie tv britanniche degli ultimi anni. Qui ve ne riproponiamo la recensione.

La citazione

«Se una rana avesse le ali non sbatterebbe tante volte il culo per terra (John McCabe)»

scelta da
Emanuela Martini

cinerama
9116
servizi
3464
cineteca
3027
opinionisti
2097
locandine
1067
serialminds
907
scanners
504
Recensione pubblicata su FilmTv 02/2020

Hammamet


Regia di Gianni Amelio

Un bambino con una fionda lancia un sasso e rompe il quadrato di una vetrata; la macchina da presa vola attraverso quel buco e siamo nel capannone nel quale si celebra il 45° congresso del PSI: il trionfo del Presidente, che parla dal palco e dal grande schermo triangolare e che incede circondato dai suoi, distratto solo per un momento da Vincenzo, un collaboratore che lo avverte delle minacce incombenti. L’azione sfuma su un paio di gambe maschili che attraversano una casa: sono passati dieci anni, il Presidente vive in una villa a Hammamet, con la moglie, la figlia Anita e il nipotino. Esule o latitante, un leone in gabbia che non dimentica e che è ancora (come dice un politico in visita) «superbo, arrogante, cafone: tutto quello che non dev’essere un politico». A ricordare lo aiuta anche l’intrusione di Fausto, il figlio di Vincenzo (morto, forse suicida, cadendo dal balcone), che lo provoca, lo spinge a parlare, lo riprende. Quasi un figlio e un padre che si fronteggiano, scavando nei rispettivi ruoli, nelle colpe e nel non detto. Hammamet, il nuovo film, stratificatissimo, di Gianni Amelio, è prima di tutto questo: la storia di generazioni a confronto, con figlie vestali nervose e votate alla causa, figli veri o “putativi” che reagiscono con malinconia o con rabbia, nipotini ai quali tramandare l’ideale di “Garibaldi fu ferito....”; ma anche di generazioni politiche tra le quali non può esserci dialogo e forse nemmeno confronto. Perché tra la caduta del Presidente e della Prima repubblica e l’attuale, Terza repubblica, ci sono stati vent’anni berlusconiani, riassunti in un pezzetto di sogno, con due comici in un cabaret volgare (quasi un ricordo della disperazione felliniana in La voce della luna). Film politico, certo, ma non biografia di un politico; piuttosto un rendiconto degli ultimi sei mesi di vita di un potente percipitato nella polvere, ma soprattutto di tutti gli appuntamenti mancati con il futuro, con i figli e i nipoti, non solo da Bettino Craxi (che rivive, oltre che nel trucco, nella voce, nelle mani, negli occhi di Pierfrancesco Favino), ma da tutta la politica successiva, probabilmente da tutto un paese dove il “popolo” si è trasformato in “gente”. Hammamet è un film molto triste, perché ci parla, in controluce, di oggi; e ci pone, oggi, le stesse angosciose domande di quarant’anni fa. Il ragazzino con la fionda e il quadrato di vetro rotto ritornano verso il finale. E quel vetro ricorda il tassello infranto di una parete di vetrocemento attraverso il quale Emilio, il protagonista di Colpire al cuore, spiava il padre e la giovane connivente terrorista dopo averli denunciati. Emilio cercava la verità dal buco della serratura, lo rimproverava il padre. Ma la verità, dei gesti politici di quegli anni come dei rapporti umani, era inafferrabile, sospesa tra abbracci mancati e idee deviate. Sembra di essere tornati là, a quello straziante punto interrogativo, alle responsabilità disattese davanti alle quali ancora una volta ci mette di fronte l’autore.  

I 400 colpi

AA
6
PA
7
PMB
6
SE
7
AF
5
MG
8
RM
7
MM
7
EM
9
FM
7
RMO
7
EMO
6
GAN
9
LP
8
GS
8
FT
9
media
7.3
Hammamet (2020)
Titolo originale: -
Regia: Gianni Amelio
Genere: Biografico - Produzione: Italia - Durata: 126'
Cast: Pierfrancesco Favino, Livia Rossi, Luca Filippi, Renato Carpentieri, Claudia Gerini Silvia Cohen, Omero Antonutti
Sceneggiatura: Gianni Amelio, Alberto Taraglio

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


La gabbia dorata» Servizi (n° 01/2020)

Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy