Figli di Giuseppe Bonito - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Solo chi lascia il labirinto può essere felice, ma solo chi è felice può uscirne (Michael Ende - Lo specchio nello specchio)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 03/2020

Figli


Regia di Giuseppe Bonito

Un papà che, dopo una giornata da solo con il figlio piccolo, si sente un supereroe e, infatti, è vestito da Superman sul divano. Gli strilli del bebè sostituiti (“per convenzione”, dice una didascalia) da una sonata di Beethoven. Una tata così perfetta che, infatti, non esiste. E tante finestre da buttarcisi al volo per scappare. Tutte cose (ma ce ne sono molte di più) per le quali ci mancherà Mattia Torre. Che di Figli è il vero “padre”, solo poi sostituito alla regia da Giuseppe Bonito: e infatti il primo nei titoli di coda è il nome di Torre, che aveva sviluppato il soggetto da un proprio monologo recitato da Mastandrea in tv, evidente prima scaturigine del film. Storia di un matrimonio collassato su se stesso quando i due incoscienti genitori (Mastandrea e Cortellesi) fanno un secondo figlio, tra lo stupore e il cordoglio di parenti e amici, Figli vive soprattutto dei lampi della scrittura di Torre, da sempre (fin dai tempi di Boris, del quale ancora ritroviamo volti e spirito qua e là) incline a un realismo con gustose impennate surreali (come nella serie tv La linea verticale, sempre con Mastandrea, quasi gemella di questo film). Spesso ci si lamenta che, con pochissime eccezioni, la nostra commedia non sappia più raccontarci come siamo, come parliamo, come ragioniamo. Figli, invece, sì, eccome, e, quando ci suggerisce di restare anziché attraversare l’ennesima finestra per svignarcela (dai figli, dalla famiglia, dalle responsabilità), supera persino la contingenza stretta di quello che racconta. E ci dà una piccola, preziosa lezione. Ma senza spocchia, con un sorriso dolce e amaro insieme. Magari da gustare con un “uovo alla cocca”.

I 400 colpi

PA
8
SE
7
EM
4
FM
5
RMO
7
GAN
6
LP
4
media
5.9
Figli (2020)
Titolo originale: -
Regia: Giuseppe Bonito
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Italia - Durata: 97'
Cast: Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Valerio Aprea, Andrea Sartoretti, Paolo Calabresi, Gianfelice Imparato, Massimo De Lorenzo, Carlo Luca De Ruggieri
Sceneggiatura: Mattia Torre

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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