Underwater di William Eubank - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Recensione pubblicata su FilmTv 04/2020

Underwater


Regia di William Eubank

Nello spazio nessuno può sentirti urlare. Neppure sott’acqua. Insomma, la ricetta del caro, vecchio Alien ancora regge, 40 anni e svariate imitazioni dopo. Perché Underwater, alla fine, è Alien a mollo in The Abyss, mescolato con tante altre cose, da Leviathan a Creatura degli abissi fino a Sfera, appena aggiornati tecnologicamente. Un misterioso terremoto colpisce una base di trivellazione sottomarina e costringe i sopravvissuti, per raggiungere le capsule di salvataggio, ad affrontare nei loro scafandri hi-tech, immersi nel buio, il fondale marino e una feroce creatura che li bracca. Tutto come da copione, anche nei tipi umani: il capitano (europeo) coraggioso (Vincent Cassel), il nero di buon cuore (il primo a non farcela), il tipo tutto d’un pezzo, il pazzoide dalla battuta pronta, la ragazzina alle prime armi. E, soprattutto, Kristen Stewart con zazzera bionda, spesso in short e reggiseno sportivo, quasi una Sigourney Weaver mixata con Brigitte Nielsen. Gran look, va detto, anche se le tocca pure sentirsi chiamare «bellezza elfica senza seno» dall’allegrone di turno. Lo stesso che, poi, dice che il mostro «sembra Slender man». Come Underwater sembra decine di altri film, alla fine persino Godzilla. Se il genere è la variazione continua dell’identico, che succede quando c’è solo un mash-up senza fine? Un tempo sarebbe stata pura serie B; oggi, chissà. Intanto, questo piccolo survival horror sci-fi a bagnomaria, prevedibile in ogni snodo, quindi persino godibile come ripasso di immaginari amati, è l’ultimo film griffato 20th Century Fox, che di qui in poi s’inabissa nel corpaccione vorace della Disney. Questo sì che inquieta. 

I 400 colpi

RMO
6
Underwater (2020)
Titolo originale: Underwater
Regia: William Eubank
Genere: Fantascienza/Horror - Produzione: Usa - Durata: 95'
Cast: Kristen Stewart, Jessica Henwick, T.J. Miller, Vincent Cassel, John Gallagher Jr., Mamoudou Athie, Gunner Wright, Fiona Rene, Amanda Troop
Sceneggiatura: Brian Duffield, Adam Cozad

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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