Varda by Agnès di Agnès Varda, Didier Rouget - la recensione di FilmTv

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La citazione

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scelta da
Andrea Bellavita

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Recensione pubblicata su FilmTv 09/2020

Varda by Agnès


Regia di Agnès Varda, Didier Rouget

Singolare ma emblematico destino, quello di Agnès Varda (1928-2019). Fino agli anni zero, di lei il cinefilo medio conosceva solo due film, di cui uno per sentito dire: Cléo dalle 5 alle 7 e Senza tetto né legge. Se ben ricordo, ai tempi di Jane B. par Agnès V. non è che la si prendesse molto sul serio. Poi la svolta: il megacuratore Hans Urlich Obrist la chiama a fare una videoinstallazione, lei ne è affascinata (la prima cosa a cui pensa sono i trittici della pittura antica), trova un nuovo pubblico; e l’aura dell’arte si riflette sulla sua opera pregressa e illumina quella nuova, come mostra il suo film-testamento Varda by Agnès. E ce n’è motivo, dato che Agnès era sempre stata affascinata da pittura, citazioni, tableau vivant (a volte un po’ kitsch, va detto); e, da ex fotografa (era bravissima), aveva sempre avuto un occhio naturaliter artistico. Al tempo stesso era stata attratta dal documentario, creando mescolamenti di linguaggio molto interessanti e spesso in anticipo sui tempi. In questo senso Varda by Agnès funziona come film d’arte molto meglio di quel Visages villages realizzato con JR, che a me (ma sono l’unico) sembra un po’ un docu da canale tematico. Varda by Agnès invece è come la Boîte-en-valise di Duchamp: è un’antologia personale, un’opera omnia in scatola, simpatica, maneggevole, per nulla pretenziosa (è un format poi usato da altri artisti con risultati vari, da Douglas Gordon a Cattelan). Agnès distilla pillole di saggezza («ispirazione, creazione, condivisione»), è chiara e illuminante, ricostruisce a volo d’uccello mondi interi, mostra cose molto belle, scompare tra vento e sabbia.

I 400 colpi

MC
10
IF
8
MM
6
EM
8
FM
8
RMO
8
GAN
5
LP
7
GS
7
RS
10
FT
8
media
7.7
Varda by Agnès (2019)
Titolo originale: Varda by Agnès
Regia: Agnès Varda, Didier Rouget
Genere: Documentario - Produzione: Francia - Durata: 120'

Sceneggiatura: Agnès Varda
Montaggio: Agnés Varda, Nicolas Longinotti
Fotografia: Claire Duguet

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

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Alberto Pezzotta

Alberto Pezzotta si è occupato di cinema italiano (Ridere civilmente. Il cinema di Luigi Zampa; Il western italiano; Regia Damiano Damiani; Mario Bava; la curatela, con Stefania Parigi, di Il lungo respiro di Brunello Rondi), di storia della critica (La critica cinematografica; la curatela, con Anna Gilardelli, di Alberto Moravia, Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990), di cinema orientale (Tutto il cinema di Hong Kong). Ha collaborato alla Storia del cinema mondiale di Gian Piero Brunetta e alla Storia del cinema italiano del CSC, oltre che a riviste come “Bianco e Nero”, "Imago", “8 1/2”. Scrive di cinema e musica su "Blow Up". Ha tradotto libri, tra gli altri, di Chinua Achebe, Eric Bogosian, Harry Crews, James Dickey, Barry Gifford, Jim Harrison, Hanif Kureishi, Lorrie Moore, Joyce Carol Oates, Hugues Pagan, Derek Raymond, Colm Tóibín.
Twitter: @APezzotta.

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