Il buco di Galder Gaztelu-Urrutia - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che Giovani si diventa è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:05.

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

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Recensione pubblicata su FilmTv 13/2020

Il buco


Regia di Galder Gaztelu-Urrutia

Le regole del gioco? Un grattacielo di 200 piani. Due persone per piano. Ogni mese, al risveglio, un cambio di livello. Casuale: non c’è merito che tenga. C’è però una piattaforma che, attraverso il buco intorno a cui è costruito ogni piano, scende dall’alto del cielo, il livello 0, sino agli inferi, con una tavola imbandita che viene via via depredata dagli ospiti, dall’1 al 200 e oltre. Già al livello 40 è difficile mangiare: non resta nulla, se non i piatti rotti e i corpi dei suicidi. Così, si fa quel che si può. Omicidio e cannibalismo, per esempio. Ovvio che l’opera prima del basco Galder Gaztelu-Urrutia - a cominciare dall’architettura-grande-metafora alla High-Rise e Parasite - sia una didascalica allegoria dei paradossi del capitalismo: le risorse del ricco buffet preparato al piano 0 basterebbero per tutti, se i livelli alti non s’abbuffassero lasciando a chi sta sotto misere briciole, no? Ma c’è modo e modo, di essere didascalici. Qui siamo al bassissimo budget e alta resa, con una metafora che, per quanto limpida, è pagata dai corpi dei personaggi in modo brutale (s’astengano impressionabili), e un gioco-meccanismo che è sempre in grado di rilanciare la tensione. E - spoiler! - il finale non è per nulla insensato come si va dicendo: c’è un perché se il protagonista-MessiaDon Chisciotte (che è un fumatore, cioè un esempio di soggetto cinico del tempo neoliberista, che «nonostante sappia che quel che sta facendo è sbagliato, lo fa comunque») compie quella scelta, alla fine. Si sacrifica per uccidere un’ideologia, che perpetuerebbe comunque. Certo: anche se smettesse di fumare.

I 400 colpi

AA
8
PA
7
PMB
8
MC
5
FDM
7
AF
8
MG
6
MM
7
FM
5
RMO
6
GAN
5
LP
6
GS
7
RS
5
media
6.1
Il buco (2019)
Titolo originale: El Hoyo
Regia: Galder Gaztelu-Urrutia
Genere: Sci-fi/Thriller - Produzione: Spagna - Durata: 94'
Cast: Ivan Massagué, Zorion Eguileor, Antonia San Juan, Emilio Buale, Alexandra Masangkay, Zihara Llana, Mario Pardo, Algis Arlauskas, Txubio Fernández de Jáuregui, Eric Goode
Sceneggiatura: David Desola, Pedro Rivero

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Il buco» streaming (n° 11/2020)

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