Jessica Forever di Caroline Poggi, Jonathan Vinel - la recensione di FilmTv

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Mauro Gervasini dice che I giganti del West è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 17:40.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 14/2020

Jessica Forever


Regia di Caroline Poggi, Jonathan Vinel

Attorno a Jessica (una regina spodestata? Una dea ripudiata? Una star in fuga?) ruota un gruppo di orfani, giovani traumatizzati a cui la vita ha negato l’amore: insieme cercano una dimora protetta dalle minacce di un nemico che li perseguita. Se l’ambientazione è contemporanea fino all’iperrealismo, lo spazio scenico si impregna di suggestioni che profumano di epoche antiche e dimensioni fantastiche. Poggi e Vinel (Orso d’oro a Berlino 2014 per lo splendido corto Tant qu’il nous reste des fusils à pompe, che vale oggi come un programma d’intenti) esordiscono nel lungo con uno stilizzatissimo poema cavalleresco (eroismo e fratellanza, incantesimi e magie, oltretomba in dialogo col mondo dei vivi), una straniante tragedia emo che - nutrendosi di contrasti, di anacronismi e di una scrittura enfaticamente letteraria - dipinge una giovinezza senza un posto da occupare in una società (che è la nostra) che annega nel suo vacuo benessere. Un racconto che, se inizia con l’investitura di un nuovo arrivato, lo fa solo per creare l’illusione di un protagonista. Azzerando psicologie, procedendo per ellissi (l’avversario è enigmatico e incorporeo, materializzandosi attraverso uno stormo di droni), inanellando sipari di onirismo glaciale, i registi creano un’opera ricercatamente artificiale, che ibrida generi e fa incrociare la Giovanna d’Arco di Luc Besson con la Hadewijch di Bruno Dumont. Che presuppone l’action videoludico senza mostrarlo e sa guardare al miglior videoclip. Che ipnotizza lo sguardo consegnandolo a un’idea di cinema originalissima che si amerà o detesterà in egual misura.

I 400 colpi

AC
6
FDM
6
IF
5
AF
3
MM
8
RMO
6
GAN
9
LP
9
GS
8
FT
6
media
6.3
Jessica Forever (2018)
Titolo originale: Jessica Forever
Regia: Caroline Poggi, Jonathan Vinel
Genere: Drammatico/Sci-fi - Produzione: Francia - Durata: 97'
Cast: Aomi Muyock, Sebastian Urzendowsky, Augustin Raguenet, Lukas Ionesco, Paul Hamy, Eddy Suiveng
Sceneggiatura: Caroline Poggi, Jonathan Vinel

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Luca Pacilio

Posseduto dalla diabolica Torino, vicedirettore della rivista cinematografica online Gli Spietati, per Film TV cura la sua malattia (la videomusica) e (dunque) la rubrica Videostar, dedicata agli autori e ai protagonisti del video musicale contemporaneo. Amando perdere, e non seguendo il calcio, coltiva le enciclopedie fallimentari di Peter Greenaway.

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