Siamo tutti Alberto Sordi? di Fabrizio Corallo - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo. (Arthur Schopenhauer)»

scelta da
Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 15/2020

Siamo tutti Alberto Sordi?


Regia di Fabrizio Corallo

Comincia con Guglielmo Bertone, il “Dentone”, preparatissimo e irresistibile lettore del telegiornale nell’episodio di I complessi firmato da Luigi Filippo D’Amico, e termina con Mina che, in una puntata del 1966 di Studio Uno, canta You Never Told Me (in italiano, Breve amore), scritta da Sordi e Piero Piccioni per Fumo di Londra, l’esordio nella regia del 1966, e diventata una sorta di “sigla” dell’attore. Che appare, in bombetta, ombrello e, appunto, fumo di Londra, a chiudere insieme a lei la canzone. È Siamo tutti Alberto Sordi?, il documentario diretto da Fabrizio Corallo per il centenario (il 15 giugno 2020) della nascita dell’attore. Un percorso attraverso una carriera che si è snodata per sessant’anni e 187 film (più varietà, televisione e radio - il mimetismo vocale di Sordi era notevole), con sodalizi duraturi (oltre che con lo sceneggiatore-alter ego Rodolfo Sonego) con autori come Scola, Steno, Risi, Fellini (che s’intestardì ad averlo come sceicco bianco quando nessuno lo voleva) e, in anni recenti, con Carlo Verdone, sorta di “erede” del ritrattismo sordiano. Ed è Verdone che, insieme al fratello Luca e a molti altri amici e studiosi, ci guida nella psicologia di un divo che è stato tanto riservato nella vita privata quanto espansivo in quella pubblica, un groviglio di contraddizioni che hanno traghettato il suo personaggio dalla surreale crudeltà degli anni 50 alla malinconica amarezza dei 90. Un film che guarda soprattutto (e giustamente) al cinema di un formidabile interprete, che sapeva riflettere le sue zone d’ombra e di luce sul carattere italiano. 

I 400 colpi

PA
6
MM
5
EM
7
FM
1
RS
7
media
5.2
Siamo tutti Alberto Sordi? (2020)
Titolo originale: -
Regia: Fabrizio Corallo
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 93'

Sceneggiatura: Fabrizio Corallo, Giovanni Piscaglia
Musiche: Piero Piccioni
Montaggio: Laura Liberanome

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

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