PJ Harvey - A Dog Called Money di Seamus Murphy - la recensione di FilmTv

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La citazione

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Carolina Crespi

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Recensione pubblicata su FilmTv 21/2020

PJ Harvey - A Dog Called Money


Regia di Seamus Murphy

Tra 2011 e 2014 PJ Harvey segue in Kosovo, in Afghanistan e a Washington il fotografo Seamus Murphy, autore dei 12 Short Films che nel 2011 avevano accompagnato Let England Shake - l’album dell’apertura, per la superba cantrice di fantasmi interiori, al fuori, al mondo, a un inedito tipo di demoni. Ne nascono un libro; un disco, The Hope Six Demolition Project (dal programma Usa per la demolizione dell’edilizia popolare in zone ad alta criminalità), registrato a Londra in session aperte al pubblico, e un film. Spoiler alert: il rischio c’era, eccome, ma alla fine no, non è il diario della rockstar in compassionevole visita presso il lato sventurato del mondo. Si rimpicciolisce, Polly Jean, camminando per Kabul o assistendo a una funzione gospel ad Anacostia. Le sue impressioni - rapsodici appunti per musica ancora a venire - punteggiano le immagini registrate nel viaggio o nelle session (con signori del calibro di Mick Harvey, John Parish, Flood e il nostro Enrico Gabrielli), sovrapponendosi ai volti e alle canzoni, confondendosi le une nelle altre come a ricomporre una frattura insanabile. Quella tra la Washington dei set e degli uomini in trench diretti alle loro riunioni, «un sacco di riunioni», e la periferia nera in cui Paunie e i suoi amici rappano in coro sul tema «money money sex sex» (e dove Paunie, indicando i posti in cui ha rischiato la vita, disegna nell’aria un’immaginaria topografia della violenza). O quella tra Harvey stessa e i luoghi che si aprono ai suoi occhi: «Era gente di campagna» dice mentre entra in una casa devastata dalla guerra dei Balcani «e io sto camminando sulle loro cose coi miei costosi sandali di pelle». 

I 400 colpi

MM
7
GAN
7
GS
7
media
6.8
PJ Harvey - A Dog Called Money (2019)
Titolo originale: A Dog Called Money
Regia: Seamus Murphy
Genere: Documentario - Produzione: Irlanda/Gb/Usa - Durata: 94'

Sceneggiatura: Seamus Murphy
Musiche: PJ Harvey
Fotografia: Seamus Murphy

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