Gli infedeli di Stefano Mordini - la recensione di FilmTv

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Su Sky Cinema Suspense alle ore 22:45.

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Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

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L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

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La citazione

«Quando la leggenda diventa realtà, si stampi la leggenda (John Ford)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 29/2020

Gli infedeli


Regia di Stefano Mordini

Una provocazione: e se Gli infedeli non fosse davvero una commedia? Ne ha l’apparenza, d’accordo, e, nel proporsi come remake dell’omonimo (e non felicissimo) film francese di quasi una decina d’anni fa su corna e dintorni (peraltro ripreso solo in un paio di episodi), certo evoca quella commedia (all’)italiana che, per definizione, castigat ridendo mores. Ma qui si ride poco, ci si sente a disagio, si soffre per lo squallore conclamato di quasi tutti i personaggi. Mostri, anche fisicamente (la dentatura di Scamarcio, piazzista in fregola alla convention aziendale), neppure graziati più di tanto dalla battuta felice o dal gesto istrionico come i loro antenati degli anni 60. Anzi, nei momenti migliori, guardano non tanto a Risi ma a Ferreri, come Mastandrea marito frustrato con l’ossessione dei buchi (!?), glory hole compreso, che più che a Vedo nudo fa pensare appunto a Break-Up. Probabilmente a Mordini, più a suo agio nel nero e nel thriller, manca la leggerezza irresponsabile e un po’ cialtrona dei grandi maestri di quella commedia. Però può contare su due protagonisti, Mastandrea & Scamarcio (Gallo è più defilato, solo nel prologo e nell’epilogo), in vena di mettersi in gioco fino all’abiezione fisica, anche se non sempre con partner alla pari (salvo Valentina Cervi nell’episodio sulla coppia che si confessa i reciproci tradimenti, tra isterie e mediocrità). Loro sono il film, che, nell’epilogo, quando ce li mostra maschi alfa pronti a farsi tutto quello che si muove e poi eccitati per due donne che sono sempre loro al femminile (alla lettera, quasi come se fossimo in I soliti idioti), sembra dichiarare l’impossibilità oggi persino di ridere del presente. Si può solo inorridire, semmai.

I 400 colpi

AA
5
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8
MC
6
FDM
5
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2
IF
7
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5
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6
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7
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6
GS
7
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7
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4
media
5.7
Gli infedeli (2020)
Titolo originale: -
Regia: Stefano Mordini
Genere: Grottesco - Produzione: Italia - Durata: 88'
Cast: Valerio Mastandrea, Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Valentina Cervi, Marina Foïs, Massimiliano Gallo
Sceneggiatura: Stefano Mordini, Riccardo Scamarcio, Filippo Bologna

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Rocco Moccagatta

Studiava giurisprudenza, ma andava più spesso al cinema di quanto avrebbe dovuto. D'altronde il padre l'ha portato per anni al cinema ogni sabato. Di cosa potrebbe dunque lamentarsi? Dopo l'università, fa la cosa giusta e comincia a occuparsi davvero di film, persino professionalmente. Oggi lo insegna pure, il cinema, in IULM e in altre università del regno, soprattutto il cinema classico e il cinema dei generi popolari, la sua passione da sempre. Per campare guarda anche molta televisione, visto che lavora come scenarista e analista dei media presso la factory di media research Neopsis (non si pronuncia Neopsais, eh...). Ha scritto e scrive da tante parti, da Duel/Duellanti a Marla, da Ottoemezzo a L'officiel Homme. Nel tempo, ha scoperto che gli piace molto il cinema italiano di ieri e di oggi e che si può non vergognarsene. Il riconoscimento più prezioso è stato essere ribattezzato "Giancarlo Cianfrusaglie" da Maccio Capatonda.

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