Il Ladro di Cardellini di Carlo Luglio - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Mariuccia Ciotta dice che Chiamami Aquila è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 16:55.

Avventure da vedere e rivedere, capolavori dell’animazione e lezioni sul rapporto tra uomo e natura: sono i film dello Studio Ghibli, (quasi) tutti disponibili su Netflix.

È una questione di intesa. Lo sguardo di Jonah Hill su Stevie è simile a quello di Jodie Foster su Fred in Il mio piccolo genio . Entrambi con lo stesso provvisorio smarrimento, la stessa solitudine. Con una differenza: l’attrice, nel suo esordio nella regia, era anche protagonista. Jonah Hill no: si affida anima e corpo al bravissimo protagonista, Sunny Suljic, già sorprendente in Il sacrificio del cervo sacro . E poi ancora strani incroci: Scott Rudin, tra i produttori di Mid90s e anche di Il mio piccolo genio .

Il miglior film hollywoodiano dell’anno l’ha fatto la HBO, naturalmente è una miniserie e non un film, ma della Hollywood perduta (non necessariamente quella classica) riprende l’impostazione e la tradizione di trarre da un bestseller un’opera d’autore colta e insieme popolare, come un tempo erano film quali Ragtime , La scelta di Sophie o Il colore viola .

«Continuare a vivere significa continuare a fare film» dice Máximo Espejo, il regista di Légami! È paralizzato sulla sedia a rotelle, in preda a pulsioni fisiche voraci e inappagabili per la bella protagonista, ma non importa: importa il cinema, che si fa «con il cuore e con i coglioni», e quelli funzionano. Il cinema si deve , anche se non si vede : il cinema si fa anche da ciechi, ed è il caso di Mateo Blanco, che perde la vista e l’amore in un incidente ma torna alla celluloide per ricomporre Gli abbracci spezzati .

Sperimentatore eccentrico con l’umiltà del mestierante o dell’artigiano, Nobuhiko Ôbayashi è divenuto un culto per caso, per la sua instancabile volontà di immaginare, al di fuori da ogni schema. Al nome del regista giapponese in genere viene associato un solo titolo: House (1977). Un caso difficilmente superabile di follia su pellicola, in cui l’immaginazione sale al potere senza che nessun limite - di budget, buon gusto o buon senso - la possa rallentare.

La citazione

«Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo. (Arthur Schopenhauer)»

scelta da
Simone Arcagni

cinerama
9688
servizi
4309
cineteca
3410
opinionisti
2323
locandine
1120
serialminds
1119
scanners
524
Recensione pubblicata su FilmTv 32/2020

Il Ladro di Cardellini


Regia di Carlo Luglio

Carlo Luglio torna sul luogo del delitto di un suo doc del 2003, Cardilli addolorati, sulla pratica vietata, ma molto viva in Campania, della cattura e vendita dei cardellini. Costruisce così, con l’aiuto degli sceneggiatori Massimiliano Virgilio e Diego Olivares, una commedia in qualche modo inedita, perché concentrata su un gruppo di anziani così poco rappresentati al cinema. L’espediente delle peripezie del gruppo stravagante di bracconieri, capitanato da Nando Paone (che dà finalmente prova di poter reggere un film), serve al regista per raccontare in maniera autentica caratteri tipici campani. Ma una spruzzata di realismo magico (grazie anche alla musica narrativa di Remo Anzovino) non basta a tenere insieme anime diverse, dal road movie alle tante sottostorie parallele.

I 400 colpi

PA
5
MG
6
GAN
7
media
6.0
Il Ladro di Cardellini (2020)
Titolo originale: -
Regia: Carlo Luglio
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 90'
Cast: Nando Paone, Ernesto Mahieux, Gigi De Luca, Viviana Cangiano, Lino Musella, Tonino Taiuti
Sceneggiatura: Carlo Luglio, Massimiliano Virgilio, Diego Olivares

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Pedro Armocida

Nasco a Madrid nel 1971 quando ancora la Spagna non faceva parte della CE e qualche compagno litigioso alle elementari a Roma mi diceva: “Tornatene nel tuo paese”. Cosa che ho fatto spesso e con gioia. Ufficiale dell’Esercito mancato. Avvocato mancato, mi laureo in Lettere alla Sapienza con tesi sul cinema della Escuela de Barcelona, relatore Giovanni Spagnoletti, che nel Duemila mi chiama a organizzare www.pesarofilmfest.it, di cui dal 2015 sono il direttore artistico. Attualmente scrivo anche per Il Giornale, Ciak, 8½, dirigo le Edizioni dell’Altana e ho curato qualche libro tra cui Esordi italiani. Gli anni Dieci al cinema (2010-2015) (Marsilio) e, insieme ad altri, Romanzo popolare (Marsilio);  Cinema in Spagna oggi (Lindau), Oltre la frontiera. Il cinema messicano contemporaneo (Revolver), Il cinema argentino contemporaneo e l’opera di Leonardo Favio (Marsilio). Sogno un cimitero di campagna e io là. All'ombra di un ciliegio in fiore senza età. Per riposare un poco due o trecento anni. Giusto per capir di più e placar gli affanni.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy