Dogtooth di Yorgos Lanthimos - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Solo chi lascia il labirinto può essere felice, ma solo chi è felice può uscirne (Michael Ende - Lo specchio nello specchio)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 35/2020

Dogtooth


Regia di Yorgos Lanthimos

A più di dieci anni dalla presentazione a Cannes è difficile non vedere (per qualcuno rivedere) Dogtooth alla luce di ciò che ha rappresentato. All’epoca, dopo Kinetta dello stesso Lanthimos e prima di Attenberg di Athina Rachel Tsangari (qui produttrice), fu l’espressione più chiara - e poi copiata, celebrata, odiata, normalizzata - del nuovo cinema greco, del suo rigore estetico e del suo ancora più sbandierato cinismo disumanizzante. Dogtooth, storia di tre giovani adulti - un ragazzo e due ragazze - tenuti prigionieri dai genitori nella loro villa con piscina, ignari del mondo oltre il giardino e cresciuti a forza di bugie su ogni pericolo in agguato all’esterno, è già in qualche modo la summa di se stesso, l’esposizione compiaciuta di un’idea di cinema e di realtà. Lanthimos dimostrava di sentirsi un Haneke più giocherellone, ostentava le geometricità delle inquadrature (fisse, immobili, calibrate) e l’uniformità delle luci monocrome solo per sabotarne la precisione (corpi tagliati, riprese notturne sgranate, scoppi improvvisi di violenza); vedeva nella famiglia repressiva lo spazio ideale per mettere in scena la crisi greca, salvo ricondurre al singolo soggetto e al suo corpo desensibilizzato l’origine di un vuoto prima di tutto di immagini e d’immaginario (Lo squalo o Flashdance come unici modelli per comprendere l’alterità, la figura letteraria dello straniero redentore e devastatore…). Più che un cult, Dogtooth è un classico contemporaneo: un film fondamentale, con cui da tempo è impossibile non fare i conti, che conteneva gli elementi del fallimento, dell’autoparodia. Soffocante, certo, e prima ancora soffocato da se stesso. RO

I 400 colpi

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8
media
7.1
Dogtooth (2009)
Titolo originale: Kynodontas
Regia: Yorgos Lanthimos
Genere: Grottesco - Produzione: Grecia - Durata: 97'
Cast: Angeliki Papoulia, Anna Kalaitzidou, Christos Stergioglou, Hristos Passalis
Sceneggiatura: Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos

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Roberto Manassero

Roberto Manassero lavora come selezionatore al Torino Film Festival, è capo-redattore del sito www.cineforum.it e collaboratore delle riviste Film Tv e Doppiozero. Ha scritto un libro su P.T. Anderson, uno su Hitchcock e uno sul melodramma hollywoodiano. Tra i curatori del programma del Circolo dei lettori di Novara, tiene lezioni di cinema in scuole, musei e associazioni cultura.

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